Ci sono voluti tredici anni, ma alla fine Parlamento e Consiglio europeo si sono accordati per aggiornare le tutele dei passeggeri aerei. Le nuove regole entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. Le compagnie aeree che operano in Europa avranno poi un anno di tempo per mettersi in regola.
Bagaglio a mano
La nuova normativa obbligherà le compagnie a mostrare fin da subito il prezzo finale del biglietto, comprensivo del bagaglio a mano, che però sui voli low-cost rimarrà a pagamento. Le sue misure e il suo peso continueranno ad essere decisi dalle singole compagnie. L’obiettivo, infatti, è soltanto contrastare il drip princing e agevolare il confronto tra le tariffe dei diversi vettori.
Scelta dei posti
Niente più costi extra per garantire ai minori di 14 anni un posto accanto all’adulto che li accompagna. La stessa regola varrà per le persone con disabilità o mobilità ridotta e per i loro assistenti, che avranno diritto all’assegnazione gratuita dei posti vicini.
Ritardi
In caso di ritardo, le compagnie dovranno fornire bevande ogni due ore e un pasto dopo tre ore. E se l’attesa si prolunga nella notte, scatterà l’obbligo di garantire il pernottamento in hotel fino a tre giorni.
Rimborsi più semplici e veloci
Cambia l’iter per ottenere i rimborsi. I passeggeri che ne hanno diritto dovranno essere informati entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio. Da quel momento avranno una finestra temporale di nove mesi per attivarsi, mentre le compagnie aeree saranno tenute a liquidare la somma dovuta entro un mese (o a spiegare per quale motivo la richiesta è stata respinta).
Indennizzi invariati
Non cambiano invece gli indennizzi, fermi ai livelli del 2004 e sempre legati alla distanza della tratta aerea. 250 euro per i voli fino a 1.500 km; 400 euro tra i 1.500 e 3.500 km; 600 euro oltre 3.500 km. Le nuove norme stabiliscono che per i voli superiori a 3.500 km sia possibile ridurre l’indennizzo del 50% se il ritardo all’arrivo non supera le quattro ore, a condizione che venga offerto un volo alternativo. Le compagnie continuano a non essere tenute a pagare l’indennizzo quando il disservizio è causato da eventi eccezionali fuori dal loro controllo. Per limitare il rischio di interpretazioni arbitrarie, la nuova normativa introduce un elenco chiaro delle circostanze eccezionali. Tra queste rientrano le calamità naturali, i conflitti armati, le condizioni meteorologiche incompatibili con la sicurezza del volo, i comportamenti indisciplinati dei passeggeri e gli scioperi che coinvolgono i servizi aeroportuali, la navigazione aerea o l’assistenza a terra.
Riprotezione entro tre ore
Novità anche per chi si trova a dover cambiare volo in seguito a una cancellazione o resta a terra senza un motivo legittimo: i vettori avranno l’obbligo di proporre una soluzione alternativa nel giro di tre ore.
Biglietti andata/ritorno
Chi possiede un biglietto di andata e ritorno potrà salire sul volo di rientro anche qualora non abbia utilizzato la tratta di andata, senza che questo comporti costi aggiuntivi.
Stop ai costi extra su carte d’imbarco
Infine, cadono due voci di spesa spesso contestate dai viaggiatori. Non si potrà più far pagare la correzione di un refuso nel nome del passeggero, né richiedere un supplemento a chi, dopo aver già effettuato il check-in, si presenta al gate con la versione cartacea della carta d’imbarco.