MILANO, DOMATO L’INCENDIO IN BOVISA: LE RACCOMANDAZIONI ARPA PER I CITTADINI

L’incendio divampato la sera di mercoledì 8 luglio nel deposito Bovisa di Brt a Milano è stato domato. «Il 95% del fuoco è stato spento, il più è fatto» hanno riferito i Vigili del Fuoco. A resistere sono solo due mezzi carichi di bici elettriche che i pompieri si stanno limitando a raffreddare. Il Comando provinciale ha ridotto le squadre sul campo, lasciando sul posto solo quelle necessarie a tenere sotto controllo i due camion. In mattinata, un caposquadra aveva raccontato che c’era il rischio che «le fiamme lambissero non solo una ditta e uno studentato vicini, ma anche dei depositi di carburante presenti nella grande area di movimentazione delle merci». Lo smassamento (e cioè la rimozione dei materiali bruciati o pericolanti) potrebbe durare ancora uno o due giorni.

 

L’incendio che ha colpito il deposito Bartolini di Milano Bovisa
Le rilevazioni Arpa

Le prime rilevazioni di Arpa Lombardia, che monitora la situazione dalla notte scorsa, non hanno registrato «valori critici per gli inquinanti monitorabili sul posto». Per un controllo più approfondito, i tecnici hanno installato un campionatore ad alto volume vicino all’anagrafe comunale di via Baldinucci. L’area è stata individuata sulla base della mappa previsionale di ricaduta dei fumi. Il primo filtro sarà analizzato pomeriggio oggi, 9 luglio, nel laboratorio milanese dell’agenzia per verificare l’eventuale presenza di diossine, furani e Ipa. In attesa dei risultati, Arpa e Ats raccomandano ai residenti delle zone limitrofe di tenere le finestre chiuse, evitare di sostare a lungo all’aperto vicino al deposito, non far giocare i bambini all’esterno e non consumare frutta o verdura raccolte negli orti e nei giardini della zona.

 

La zona di attenzione stabilita dal Comune
Le cause

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta per ricostruire le dinamiche dell’incendio. Gli inquirenti stanno ricostruendo i minuti precedenti allo scoppio del rogo e non escludono l’ipotesi dolosa. Secondo i primi rilevamenti le fiamme sarebbero partite da un container per poi propagarsi al capannone principale, dove erano custoditi i pacchi in attesa di consegna e alcuni muletti per la movimentazione delle merci.

Giovanni Martinelli

Milanese, ma ho sempre preferito il mare. Cerco di raccontare la politica interna e l’attualità facendo domande e sperando in buone risposte. Ho un maestro che non ho mai conosciuto a cui penso sempre, prima di ogni articolo, prima della prima domanda di ogni intervista. Come avrebbe iniziato Andrea Purgatori?

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