Ungheria, la Tv pubblica si scusa di essere stata al servizio di Orbàn

Il nuovo primo ministro ungherese, Péter Magyar, da quando ha assunto l’incarico a maggio, ha cercato di smantellare il regime semi-autoritario del suo predecessore, Viktor Orbán. Martedì l’azione del governo è arrivata anche ai media statali. Sul primo canale della Tv pubblica ungherese MTVA è apparso un messaggio: «Il servizio pubblico non dovrebbe mentire. Ci scusiamo per averlo fatto così a lungo».

Da Orbán…

Sotto il governo di Viktor Orbán, sconfitto alle ultime elezioni, la maggior parte dei canali d’informazione erano controllati da persone a lui fedeli ed erano diventati fondamentalmente uno strumento di propaganda. Non solo la radio e la televisione, ma anche i giornali e i siti web. Sotto Orbán erano rimasti pochi media indipendenti ed erano molto spesso presi di mira dal governo, tanto da far precipitare il paese in fondo a tutte le classifiche europee riguardo la libertà di stampa.

… a Magyar

Con Magyar, invece, la musica sta cambiando. Martedì, dopo il messaggio di scuse da parte della Tv di stato, i programmi televisivi sono stati sospesi. Poi i canali sono stati del tutto oscurati. Quando le trasmissioni sono ripartite, lo hanno fatto senza i notiziari. Su M1 il messaggio poi proseguiva: «Il servizio pubblico si sta trasformando per essere, in futuro, indipendente e credibile. I notiziari sono sospesi, restate con noi». Il cambiamento non riguarda però solo la Tv, ma anche la radio pubblica Kossuth: tutta la programmazione è infatti stata sospesa, lasciando spazio ai brani del celebre compositore ungherese Béla Bartók.

La mossa del governo

Il nuovo governo ha infatti dato il via a un’imponente ristrutturazione di tutto il sistema dell’informazione. È stato nominato un direttivo provvisorio e alcuni dirigenti e giornalisti sono stati licenziati. Sono stati sostituiti da figure provvisorie. La dirigenza definitiva sarà scelta grazie a un bando pubblico. L’idea del governo è quella di dare vita a una stampa solida e slegata dalle autorità di governo, anche grazie all’istituzione di un’agenzia di stampa indipendente.

Chiara Balzarini

Milanese, classe '98. Per mestiere mi occupo di attualità, cronaca ed esteri. Per passione scrivo di cavalli e sport equestri per CavalloMagazine con cui collaboro. Sempre alla ricerca della domanda giusta al momento giusto

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