Termina ai quarti di finale il percorso a Wimbledon per Jasmine Paolini e Flavio Cobolli. Se la finalista del 2024 partiva sfavorita contro Marta Kostyuk, il romano cede a sorpresa contro la wild card casalinga Arthur Fery. Rimane in corsa solo Jannik Sinner, che sfiderà in semifinale Novak Djokovic.
TROPPA KOSTYUK PER PAOLINI
Non c’è stata partita tra Marta Kostyuk e Jasmine Paolini. L’ucraina ha vinto in appena un’ora e nove minuti col punteggio di 6-3 6-2. Netta la differenza come peso di palla e incisività col servizio, considerato il 90% di punti vinti con la prima per Kostyuk. Dopo un equilibro iniziale, l’azzurra ha subito il primo break sul 2 pari. Nel game successivo alla battuta si è salvata sotto 15-40, ma ha ceduto nuovamente sul 5-3.
Nel secondo parziale sono arrivati altri due break, uno sul 2-1 e un altro nell’ultimo game della partita. Al contrario, la numero 13 al mondo non ha mai perso il servizio in otto game di battuta, arrivando solo una volta ai vantaggi e un’altra a 30. Per la 24enne si tratta della seconda semifinale Slam, dopo quella persa contro Andreeva allo scorso Roland Garros. Entra virtualmente in Top 10, ma per certificarla dovrà sconfiggere in semifinale Linda Noskova, che altrimenti la scavalcherebbe in classifica. L’altra semifinale è invece tra Karolina Muchova e Coco Gauff.
CONTINUA LA FAVOLA DI ARTHUR FERY
Flavio Cobolli si ferma ancora una volta al cospetto di Arthur Fery, che lo aveva già battuto al primo turno dell’Australian Open. Se nel primo Slam dell’anno era terminata 7-6 6-4 6-1, sull’erba londinese il padrone di casa ha vinto per 6-4 7-6 6-0. Cobolli era partito meglio, non sfruttando una palla break sul 3 pari, ma sotto 4-5 30-30 ha commesso un doppio fallo e sbagliato un dritto in controllo.

Subito avanti di un break nel secondo, il romano ha però concesso il controbreak due turni di battuta dopo. Col passare del tempo, ha faticato sempre di più ad uscire dalla ragnatela di scambi dell’avversario e a trovare soluzioni vincenti. Dopo un tiebreak vinto dal britannico per 7 punti a 4, nel terzo set non c’è stata storia. Fery è la quarta wild card della storia a raggiungere una semifinale Slam, dopo Jimmy Connors agli Us Open 1991, Henry Leconte al Roland Garros 1992 e Goran Ivanisevic a Wimbledon 2001. In quei casi però si trattava di veterani, non di un giovane prospetto. Fery compie 24 anni domenica, giorno della finale, ma prima dovrà giocare la semifinale contro Alexander Zverev.
I PROGRESSI DI ZVEREV E LA 12° SFIDA SINNER-DJOKOVIC
Non solo Alexander Zverev non aveva mai raggiunto la semifinale a Wimbledon, ma nemmeno i quarti. E partiva sfavorito contro Taylor Fritz, semifinalista qui l’anno scorso. Il tedesco però deve aver avuto un clic mentale con la vittoria del Roland Garros, trovando confidenza anche sul verde. Netto 6-4 6-4 6-2 contro l’americano, che veniva da sette vittorie consecutive contro il numero 3 del mondo.

Zverev potrebbe diventare il 13° in finale in tutti i Major in caso di vittoria contro Fery, al loro primo incontro. È diventata ormai un classico invece la sfida tra Jannik Sinner e Novak Djokovic: undici precedenti (6-5 per Sinner), tre a Wimbledon (2-1 per Djokovic), cinque in semifinale Slam (3-2 per Sinner). Considerando gli ultimi sei Slam, è il loro quarto incontro in semifinale. In Australia vinse il serbo, dopo cinque vittorie consecutive dell’altoatesino, tra cui un 6-3 6-3 6-4 nel 2025 sull’erba inglese. Venerdì 10 luglio Sinner proverà a replicare quel risultato, per continuare la difesa del titolo di Wimbledon.