Da sempre Itaca vuol dire ritorno: nostos per gli antichi greci. D’altronde Odisseo, dopo la guerra di Troia, ci metterà 20 anni a tornare a casa. Dieci li passerà a peregrinare per il mare, diviso tra la curiosità di vedere il mondo, e la nostalgia di riabbracciare la moglie Penelope e il figlio Telemaco. Forse però il regno del leggendario guerriero acheo non era sull’isola dei racconti epici. Infatti una ricerca dell’Università di Cambridge che verrà pubblicata la prossima settimana proprio alla vigilia dell’uscita di Odyssey, il nuovo film di Christopher Nolan, afferma che il luogo cantato dal poeta greco è in realtà la penisola di Paliki, nella parte occidentale di Cefalonia.
Due amici a tavola
Tutto ebbe inizio 25 anni fa all’Università di Cambridge, quando un imprenditore finanziario, Robert Bittlestone, si ritrovò a cena con James Diggle, professore di greco e latino, e insieme parlarono dei poemi omerici. Iniziarono a discutere di Itaca e della sua posizione geografica. All’Interno dell’Odissea la celebre isola viene citata all’inizio del libro IX quando Odisseo la descrive al re dei Feaci Alcinoo.
«Abito ad Itaca, chiara nel sole: in essa è un monte che spicca, il Nerito frusciante di foglie; intorno sono molte isole, vicine tra loro, Dulichio e Same e Zacinto selvosa. Bassa nel mare essa giace, ultima verso occidente – le altre a parte, verso l’aurora e il sole – irta di sassi, ma brava nutrice di giovani».
Omero in sostanza dice che Itaca è la più occidentale di tre isole e quella più in mare aperto. Tuttavia noi sappiamo che Itaca è la più vicina al territorio continentale della Grecia e quella più a est. Inoltre è pianeggiante, mentre Omero parlava di un’isola montagnosa. Secondo i due studiosi invece la descrizione era più coerente con la penisola di Paliki a Cefalonia: guarda il mare, è quella più a Ovest, è pianeggiante.
L’isola che non c’è
Qual è il problema delle teorie di Bittlestone e Diggle? Paliki è una penisola mentre tutti sanno da sempre che quella di Odisseo è un’isola. Diggle però scoprì che nell’Odissea Omero non cita mai il termine isola per descrivere Itaca. Il poeta non usa infatti la parola greca nesos, isola, ma si riferisce al regno di Ulisse come gaia (terra), patris gaia (terra nativa) oppure come demos (luogo, terreno o comunità). Diggle ha notato anche che Omero avrebbe potuto usare nesos senza problemi per la metrica, ma invece usa spesso demos.