Finisce il sesto e ultimo Mondiale di Cristiano Ronaldo. Il cinque volte Pallone d’Oro non incide nell’ottavo di finale tra Portogallo e Spagna, deciso con un gol nel finale siglato da Mikel Merino. Sono le Furie Rosse ad accedere ai quarti, in cui affronteranno il Belgio, che ha battuto gli Stati Uniti 4-1 dopo tutte le polemiche per la revoca della squalifica a Balogun.
RITMI BASSI E POCO SPETTACOLO, DECIDE MERINO NEL FINALE
La maggior parte delle occasioni si concentra nel primo tempo. La prima è della Spagna, con Oyarzabal che manda a lato tutto solo davanti a Diego Costa. Risponde il Portogallo con Cristiano Ronaldo, che tira addosso a Unai Simón da posizione defilata. Torna in avanti la Roja con due parate di Diogo Costa nella stessa azione, prima su Yamal poi su Baena. A fine primo tempo arriva una traversa per i lusitani, con un tiro di Nuno Mendes deviato da Pedro Porro.
Nella ripresa il livello cala e le opportunità da gol scarseggiano. Il Portogallo pensa soprattutto a difendersi e non ha una trama di gioco collaudata: João Félix e Pedro Neto girano a vuoto mentre Ronaldo non ha più la forma per competere in partite così competitive. La Spagna invece gestisce sì la partita ma troppo lentamente e non riesce a superare la difesa avversaria. Martinez non inserisce Gonçalo Ramos, ma Leao, mentre De la Fuente indovina i cambi. Nei primi secondi di recupero Ferrán Torres riceve palla al limite dell’area e manda filtrante Merino, che davanti alla porta non sbaglia. Il Portogallo è fuori, passa la Spagna.

RONALDO E I MONDIALI: UN RAPPORTO COMPLICATO
L’unico giocatore ad aver segnato in sei Mondiali diversi. Uno dei tre, insieme a Messi e Ochoa, ad aver giocato sei Mondiali diversi. Ma Ronaldo in Coppa del Mondo non ha mai inciso e non verrà ricordato come uno dei protagonisti della competizione. Il miglior risultato nel 2006, all’esordio, con un quarto posto finale. Ma CR7 aveva appena 21 anni e quel Portogallo aveva altri trascinatori, come Figo e Deco.
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Dall’edizione successiva solo delusioni. Ottavi di finale nel 2010, fuori con la Spagna. Eliminazione nel girone nel 2014, a causa di una sconfitta per 4-0 all’esordio con la Germania. Ottavi con l’Uruguay nel 2018, quarti contro il Marocco nel 2022 e ora un’altra eliminazione contro i cugini iberici agli ottavi. 11 gol in 27 partite, ma solo 1 in 10 nella fase a eliminazione diretta. Tra i contemporanei, Kane è a 14 reti, Mbappé a 19 e Messi a 20. Tutti e tre sono ancora in corsa e hanno una media gol più alta in relazione alle partite giocate. Tra chi si è ritirato negli scorsi anni Klose è a 16. Ronaldo ha superato Thomas Müller, fermo a 10, ma anche lui ha una media gol superiore all’ex Real Madrid.
LA SPAGNA TORNA AI QUARTI DOPO IL TRIONFO NEL 2010
Continua invece il sogno Mondiale per la Spagna. La Roja veniva data come favorita prima dell’inizio della competizione, ma i gol di Mbappé e gli assist di Olise hanno spostato i pronostici sulla Francia. La Nazionale di De la Fuente non ha ancora subito gol ma in fase offensiva non ha trovato continuità. I quarti sono un traguardo che mancava dal 2010, anno dell’unico titolo Mondiale. Poi un’eliminazione nei gironi e due agli ottavi, contro Russia e Marocco.
Ora la sfida contro il Belgio, ed eventualmente una semifinale contro Francia o Marocco. Dall’altra parte del tabellone c’è un altro quarto di finale tutto europeo tra Norvegia e Inghilterra, oltre agli ultimi due ottavi di finale che si giocheranno oggi 7 luglio: Argentina-Egitto alle 18 e Colombia-Svizzera alle 22.