Strade e piazze ricolme di persone e striscioni rossi – il colore della vendetta. «Morte all’America, morte a Israele» sono i cori. Lungo le vie di Teheran passano metri di tubi per nebulizzare l’acqua e rinfrescare i milioni di fedeli giunti nella capitale per assistere ai funerali dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei, in un’estate torrida. Il regime ha stimato fino a 15 milioni di partecipanti, un conteggio in eccesso per funzioni propagandistiche. L’establishment vuole mostrare al mondo la forza e l’unità del Paese nonostante i gravi danni della guerra. Dopo i funerali di domenica 5 luglio, oggi – lunedì 6 – la salma dell’Ayatollah sarà trasportata su un camion attraverso tutta la capitale.
I riti funebri
Era il 28 febbraio quando un bombardamento israeliano uccideva, nel primo giorno del conflitto in Medio Oriente, Ali Khamenei. I riti funebri erano stati previsti inizialmente per marzo, ma a causa della guerra si è dovuto attendere 128 giorni e una tregua. Per i primi due giorni è stata esposta la bara in una grande teca di vetro all’interno della Grande Moschea di Teheran, mentre oggi il feretro sarà trasportato per le vie della capitale, in un percorso lungo 12 ore.

La meta è l’aeroporto internazionale, dove la salma sarà caricata su un aereo diretto a Qom, città iraniana e luogo sacro per l’islam sciita. Da lì poi raggiungerà le città irachene di Najaf e Kerbala, per poi rientrare in Iran nella città di Mashad dove Khamenei è nato e sarà sepolto. A seguire la processione ci saranno probabilmente milioni di persone e fedeli sparsi per tutto il percorso. Molte strade sono state chiuse e lo spazio aereo sopra la città è stato bloccato per tutti i voli civili e militari.
L’enigma della nuova Guida Suprema
I funerali hanno trasformato l’ex Guida Suprema in un martire della resistenza contro la malvagità di Stati Uniti e Israele. Diverse persone esibiscono striscioni rossi in cui si invoca l’uccisione di Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Tutte le autorità civili e militari del Paese hanno seguito il funerale, compresi i tre figli di Khamenei. Unico assente il nuovo Ayatollah, Mojtaba Khamenei, ufficialmente per ragioni di sicurezza aumentando le speculazioni sulle condizioni di salute della nuova Guida Suprema.