Immaginate di aprire una porta. Appena entrati, vi avvolge il profumo inconfondibile della carta stampata. Di fronte a voi, mensole e scaffali colmi di libri di ogni genere, selezionati non in base alle tendenze, ma al gusto personale di qualcuno. Al bancone, un libraio che della sua passione ha fatto un lavoro, pronto a consigliarvi le pagine giuste in cui immergervi.
Questa è l’atmosfera senza tempo che si respira nelle librerie indipendenti, quelle non legate ai grandi brand editoriali. Un patrimonio che, in Italia, rischia sempre di più di scomparire. A sostenerle, ci pensa il Ministero della Cultura con la pubblicazione del bando “Librerie under 35”: l’iniziativa prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro per l’apertura e il consolidamento di punti vendita da parte di giovani imprenditori sotto i 35 anni di età.
“Librerie under 35”: in costa consiste
Il contributo, a fondo perduto, può raggiungere fino a 24mila euro per ogni progetto idoneo. Scopo della misura è rafforzare le librerie indipendenti nella loro funzione di presidi culturali, contrastando la carenza di punti vendita e incentivandone di nuovi, soprattutto nei territori che ne sono rimasti privi.

Il bando prevede poi un’integrazione massima di ulteriori 1.000 euro per le spese destinate a corsi di formazione professionale o attività di tutoraggio aziendale. Nella valutazione dei progetti, priorità avranno quelli localizzati in aree interne o economicamente svantaggiate, nei territori privi di biblioteche statali aperte al pubblico o nei piccoli Comuni d’Italia.
Requisiti e scadenze
I 4 milioni di euro complessivi saranno così suddivisi:
1 milione sarà destinato alle iniziative avviate dopo il 30 dicembre 2023 in piccoli Comuni (che non superino i 5mila abitanti), senza altri punti di vendita di libri, anche qualora l’attività libraria non sia svolta in misura prevalente (deve costituire almeno il 30% delle mansioni)
3 milioni andranno ai progetti avviati dopo il 30 giugno 2024 o ancora da avviare.
I giovani librai possono già presentare la domanda. Dovranno trasmetterla esclusivamente per via telematica tramite PEC all’indirizzo indicato dal Ministero della Cultura: dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it. Il termine ultimo è fissato per le ore 12 del 13 settembre 2026.
Librerie: non solo punti vendita, ma presidi culturali
«Educare i giovani alla lettura e all’amore per i libri deve essere una priorità delle istituzioni», dichiara il Ministro della Cultura Alessandro Giuli. «Il nostro obiettivo, in questo senso, è sostenere coloro che scelgono di investire in un lavoro che è, insieme, impresa culturale e missione civile».
L’iniziativa è pienamente appoggiata anche da Paola Passarelli, Direttrice generale Biblioteche e istituti culturali. «Un progetto che intende favorire le imprese culturali con particolare attenzione ai destinatari più giovani» commenta. «Si propone, inoltre, di rafforzare la presenza di librerie sul territorio, permettendo di consolidare la rete culturale e di rafforzare le sinergie con tutta la filiera del libro».