Quando si pensa a un mondo in cui robot umanoidi e esseri umani lavorino insieme, oltre alla curiosità si innesca anche un sottile brivido di paura. Un po’ come Will Smith nel film “Io, Robot”, impaurito davanti a qualcosa che ti sembra di non conoscere davvero. 22 anni dopo quel futuristico film, non è più così strano pensare a robot e persone che lavorano insieme. Basta pensare ai dipendenti di Hyundai, l’azienda coreana che come molte altre nel settore tech ha introdotto da anni l’appoggio di robot umanoidi nella sua produzione. A 5 anni dall’arrivo dei nuovi “dipendenti”, 30mila umani sono pronti a scioperare contro la continua introduzione di umanoidi in azienda.
Il caso
Era il 2021 quando Hyundai decise di acquistare per 1,1 miliardi dalla Boston Dynamics, azienda di cui è proprietaria, robot umanoidi Atlas e robot nella versione quadrupede Spot. Al momento sono impiegati nelle mansioni più ripetitive e pesanti come sollevare carichi pesanti, assemblare componenti e sorvegliare gli stabilimenti. L’azienda ha da poco comunicato che entro il prossimo anno, il 2027, introdurrà una squadra di robot Atlas nello stabilimento americano di Savannah, in Georgia. Da qui la decisione dei sindacati di indire uno sciopero, a cui aderirà l’87% dei 40mila dipendenti. Il timore dei lavoratori è essere totalmente sostituiti dai robot, che non hanno necessità di pause, vacanze o esigenze umane.

La richiesta dei dipendenti
I rappresentanti sindacali di Hyundai hanno richiesto di essere coinvolti nelle scelte su IA e robot annessi in azienda, ma anche di partecipare ai profitti prodotti da questa rivoluzione tecnologica. Chiedono un bonus straordinario pari al 30% dei profitti netti di Hyundai, pari a 25mila euro ciascuno per i 73mila dipendenti dell’azienda.
Il precedente Samsung
La richiesta ricalca l’accordo stipulato a maggio 2026 tra l’azienda Samsung e i suoi dipendenti. I sindacati avevano chiesto all’azienda di rendere i lavoratori partecipi dei profitti legati all’utilizzo di intelligenza artificiale, che aveva permesso all’azienda di raggiungere nel 2025 utili da record. L’accordo aveva riconosciuto ai dipendenti, sotto minaccia di un lungo sciopero, un compenso straordinario di oltre 400mila dollari ciascuno.
Dopo il caso Samsung, la paura della Banca Centrale di Seul era il generarsi di una “reazione a catena”: un aumento salariale diffuso che potrebbe causare inflazione. Lo sciopero indetto dai dipendenti Hyundai mette in allarme tutte le altre grandi aziende che utilizzano IA o tecnologie all’avanguardia come robot: la possibilità di ottenere un maxi-bonus potrebbe generare una disastrosa reazione a catena.