Papa Leone XIV in Lombardia: un viaggio tra fede, scienza ed accoglienza

Si conclude il breve viaggio nel sud della Lombardia per Papa Leone XIV. Il Pontefice, partito all’ora di pranzo dal Vaticano è arrivato alle 14.45 puntualissimo a Pavia, dove la prima tappa è stata il Cnao, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica. Qui il Santo Padre ha visitato i bambini, le loro famiglie e il personale medico, lasciando un messaggio di profonda vicinanza ed evidenziando come la forza della famiglia unita sia fondamentale nel percorso di cura. Dopo la scienza è stata la volta della fede, con il trasferimento verso il convento dei padri agostiniani nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro per la celebrazione della Messa e la venerazione delle reliquie del Santo, poi via alla volta del Duomo per il caloroso saluto alla comunità.

Per concludere la prima visita in nord Italia del Pontefice l’elicottero è partito di nuovo in direzione Sant’Angelo Lodigiano, dopo un breve trasferimento Prevost è arrivato allo stadio Chiesa accolto da circa 2000 – accaldati – giovani del Grest per poi dirigersi nella Basilica dove ha venerato il cuore di Santa Francesca Cabrini. Poco dopo le 20:15 l’elicottero è infine ripartito alla volta del Vaticano.

Nel Segno di Santa Francesca a Sant’Angelo

“Non a oriente ma ad occidente”, era lì che santa Francesca Cabrini doveva andare, il suo viaggio era da compiersi dove c’era più bisogno e quel posto era l’America. Non l’America delle favelas, non i barrios, ma proprio negli Stati Uniti, dove migliaia di emigrati italiani hanno trovato una nuova casa. Ricorda così la patrona dei migranti Papa Leone XIV nel giorno del suo viaggio a Sant’Angelo Lodigiano, luogo d’origine della Santa, dove è giunto in appena quindici minuti di elicottero da Pavia. “Ho visto che distava pochi chilometri così ho deciso di cogliere l’occasione” ha dichiarato il Pontefice durante il suo discorso. Si è trattato di una rotta tracciata tra due luoghi cardine per la vita di due Santi che sono stati un vero e proprio faro nella vita di Leone, il quale ha deciso di calcarne le orme proprio nei luoghi simbolo della loro esistenza.

Papa Leone XIV a Sant’Angelo Lodigiano sulla Papamobile

“Se guardiamo al mondo di oggi, che cosa dobbiamo dire?”, domanda Papa Leone interrogando direttamente l’anima missionaria della Santa che dell’integrazione tra le persone ha fatto il fulcro di tutto il suo operato. “Quel ‘segno’, cioè il fenomeno migratorio, è entrato in una fase diversa, sicuramente più complessa, eppure non meno capace di interpellare la Chiesa”, ha continuato il Pontefice nel suo discorso all’interno della Basilica dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini. L’esortazione del Santo Padre è stata quella di conoscere a fondo la Santa e di seguirla per rimanerne interamente conquistati. “Voi giovani potete cambiare il mondo, accogliete tutti nel vostro cuore” ha concluso con un ultimo messaggio rivolto ai ragazzi dei grest.

Sant’Agostino a Pavia: l’Appello contro l’Odio e il “Bullying”

Quella nel territorio pavese è stata una visita densa di significato, vissuta interamente sul profondo connubio tra scienza e fede. Proprio parlando della necessità di ritrovare l’armonia nei tempi complessi in cui viviamo, il Papa ha lanciato un forte appello transgenerazionale, ricordando che tutti vogliamo vivere in pace e che è di vitale importanza non perdere mai la speranza. “Come ci ha detto Sant’Agostino, se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace, dobbiamo cominciare con noi stessi”, ha ammonito il Pontefice, spiegando che questo cammino richiede gesti concreti nella quotidianità di ciascuno. Vuol dire, in parole semplici, dire “basta con parole di odio, basta con gli insulti, con il “bullying”, basta con tutte quelle cose che fanno la guerra fra le persone, fra le comunità, fra i paesi”, esortando l’intera cittadinanza a imparare a essere, giorno dopo giorno, costruttori di pace e promotori di riconciliazione.

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