Addio a Carlo Ginzburg, lo storico che teorizzò la microstoria

Magie e stregoni, sabba e folklore. A Modena si era imbattuto nella vicenda di una donna, accusata di aver lanciato un maleficio sulla padrona. Da qui nacque la ricerca sui benandanti, una setta di uomini nati con la camicia (la membrana amniotica), che tra il XVI e il XVII secolo celebravano riti di fertilità e sostenevano di lottare contro le streghe per salvaguardare i raccolti. Credenze popolari e stregoneria, culture regionali che vanno sotto il nome di microstoria, di cui era indiscusso maestro. È scomparso all’età di 87 anni Carlo Ginzburg, lo storico italiano più conosciuto all’estero per i suoi studi sulla storia delle persecuzioni, dell’eresia e della cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna.

Streghe e processi

Nato a Torino nel 1939, si laureò in Storia moderna all’Università Normale di Pisa con una tesi sui processi per stregoneria a Modena. Di eresia Ginzburg si era occupato in Il formaggio e i vermi del 1976 in cui ricostruisce i processi contro un mugnaio friulano, detto Menocchio, due volte processato dall’Inquisizione. Accusato di avere idee eretiche sull’origine del mondo e su Gesù Cristo. È uno dei libri da cui emerge più chiaramente l’inclinazione di Ginzburg verso i rapporti di forza tra la cultura delle classi dominanti e quella popolare. E la descrizione di questo approccio come un metodo rigoroso e necessario per la comprensione della storia.

Lo studio di Bloch

Aveva imparato a fare lo storico studiando Marc Bloch, uno dei più grandi medievisti. «Les Rois Thaumaturges fu una vera folgorazione. Leggendo quel libro capii che dovevo cercare di imparare il mestiere dello storico. Ero incerto tra la storia dell’arte, la storia della letteratura, la linguistica e la filosofia. Poi mi sarei mosso liberamente tra queste discipline. Ma il momento decisivo è stato l’incontro con Bloch». Attraverso Bloch la microstoria con i suoi casi apparentemente marginali, rivela il suo lato interattivo nello studio della società.

Marco Fedeli

Calciofilo, milanese ma col cuore al mare. Mi occupo di sport e di esteri, ma anche di intelligenza artificiale. Ho svolto lo stage a Sky Sport.

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