È in corso in questi giorni il G7 a Evian les Bains, in Francia. L’evento è stato preceduto da numerosi e violenti scontri urbani nella vicina Ginevra. Proprio nella città svizzera ieri sera è arrivato il leader ucraino Zelensky, che oggi è atteso al vertice di tre giorni che si è aperto ieri con la cena dei leader e si chiuderà domani con la cena di gala a Versailles.
Le proteste
Auto incediate, vetrine sfondate, pietre lanciate contro la polizia che rispondeva con i fumogeni: questa la situazione della guerriglia urbana di domenica in previsione del G7. Lo scontro è avvenuto a Ginevra perché Evian, nota località termale francese che si affaccia sul lago di Ginevra, è sottoposta a eccezionali misure di sicurezza e l’amministrazione locale non aveva autorizzato la manifestazione.
Una calorosa accoglienza
Nel frattempo i leader erano in viaggio per raggiungere la sede del vertice. Il padrone di casa Macron ha accolto, con la moglie Brigitte, il presidente Usa Trump. Una vigorosa stretta di mano, qualche imbarazzo mal celato. Il tycoon, dopo aver minacciato dazi al 100% sul vino francese se Parigi non sopprimerà la tassa sui servizi digitali americani, si è detto “molto felice di essere qui”.
I leader
Nella località francese, sono presenti per il vertice il presidente del consiglio dell’Unione Europea Antonio Costa e la presidente della commissione Ue Ursula Von der Lyen. E poi ovviamente i leader: il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Kier Starmer, il presidente statunitense Donald Trump, il primo ministro candese Mark Carney, la presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro giapponese Sanae Takaichi.
La premier giapponese è stata calorosamente accolta proprio da Meloni a Roma, a Villa Pamphili. In un colloquio bilaterale ha detto che parlerà con i leader degli altri paesi per contribuire alla pace e alla stabilità dell’intero Medio Oriente, compresa la garanzia della libera e sicura navigazione nello stretto di Hormuz.
Il Medioriente
Proprio la questione del Medioriente è al centro del dibattito di Evian. L’accordo tra Usa e Iran è stato siglato elettronicamente dalle parti. Manca solo la firma ufficiale che sarà apposta venerdì a Ginevra dal segretario americano Marco Rubio alla presenza del ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi. I leader europei hanno subito offerto il proprio appoggio a Trump per garantire la sicurezza nella navigazione nello stretto di Hormuz. Macron ha affermato che la portaerei Charles de Gaulle potrebbe partire entro pochi giorni. anche Meloni ha garantito la disponibilità dei dragamine italiani.
La Russia
Anche la questione Russia-Ucraina sarà al centro dei lavori. È infatti atteso a Evian il leader ucraino Zelensky, per cercare dialogo e supporto dai paesi europei. «Europei e americani insieme: è un’ottima opportunità per incontrarsi tutti e per questo avremmo potuto invitare anche la parte russa», ha affermato giorni fa secondo quanto riportato dai media ucraini. Macron vuole convincere il suo “caro amico” Donald Trump ad aumentare le pressioni sulla Russia per arrivare a un cessate il fuoco.