Bastano poche ore per trasformare uno dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati al mondo in un servizio off-limits per milioni di utenti. È successo il 12 giugno 2026, quando l’amministrazione Trump ha emesso una direttiva di controllo delle esportazioni che impone ad Anthropic — azienda californiana tra le più influenti nel settore dell’AI — di sospendere l’accesso ai suoi sistemi Fable 5 e Mythos 5 per qualsiasi cittadino straniero, compresi i residenti negli Stati Uniti e i dipendenti non americani dell’azienda stessa. La misura, immediata e senza preavviso, ha costretto Anthropic a disabilitare entrambi i modelli per tutti i clienti nel mondo, in attesa di adeguarsi alla direttiva.
Un allarme di sicurezza nazionale
La decisione nasce, secondo fonti governative che Axios ha ripreso, da un allarme di sicurezza nazionale: un’altra azienda avrebbe dichiarato di aver violato Mythos. Anthropic ha pensato questo modello di punta per esperti di cybersicurezza e operatori di infrastrutture critiche, e lo ha rilanciato attraverso il programma ad accesso ristretto che ha denominato Project Glasswing. Il Dipartimento del Commercio è intervenuto temendo che attori stranieri ostili agli interessi americani potessero sfruttare le capacità del sistema in operazioni informatiche offensive.
Anthropic ha respinto con forza le motivazioni del governo. In un comunicato ufficiale, l’azienda ha sostenuto che le prove che le autorità hanno fornito riguarderebbero un potenziale jailbreak circoscritto, che i ricercatori hanno già documentato in altri modelli commerciali, tra cui GPT-5.5 di OpenAI. Per Anthropic, la revoca generalizzata dell’accesso sarebbe dunque sproporzionata rispetto al rischio reale, e avrebbe penalizzato indiscriminatamente clienti e partner internazionali del tutto estranei alla vicenda.
La situazione ha avuto ripercussioni immediate anche sul piano commerciale: le parti coinvolte hanno sospeso diversi contratti in corso con aziende europee e asiatiche in attesa di chiarimenti legali, generando incertezza in un settore che la pressione regolatoria sta già stringendo.
La vicenda ha riaperto un dibattito globale sull’autonomia tecnologica. In India, secondo mercato mondiale per Anthropic e OpenAI, la decisione ha scatenato discussioni accese sulla dipendenza dai fornitori americani. Esperti e investitori invocano lo sviluppo di modelli nazionali, mentre l’episodio conferma quanto le logiche della geopolitica espongano sempre più l’accesso all’intelligenza artificiale di frontiera a forti vulnerabilità.