«Condanniamo fermamente questo crimine contro l’umanità e questo atto di aggressione», sono le parole del governo afghano in risposta al raid aereo da parte del Pakistan. Secondo il governo talebano tra le vittime ci sono anche 11 bambini e 13 civili feriti. Islamabad, invece, afferma che nel bombardamento nella notte tra il 9 e il 10 giugno sono stati uccisi 26 combattenti talebani, nonché la distruzione di diversi obiettivi militari lungo il confine tra i due paesi.
La tensione tra i due paesi è alta
«Precisi e calibrati», è come il ministro dell’informazione pakistano Attaullah Tarar ha definito i bombardamenti. Gli attacchi, avvenuti nelle province afghane di Kunar, Khost e Paktika – lungo il confine con il Pakistan – sono la risposta a una serie di recenti attacchi, tra cui quello avvenuto nello stesso giorno a Musa Dara (in Pakistan), per mano dei miliziani Tehrik-Taliban Pakistan (TTP), noti anche come talebani pakistani, a un posto di blocco. Nello scontro a fuoco sono morti sei agenti pakistani. Islamabad accusa Kabul di ospitare e proteggere i membri del TTP sul proprio territorio. L’Afghanistan dal canto suo respinge tali accuse, ribattendo che è il Pakistan a non rispettare la propria sovranità.

La relazioni tra i due paesi si sono inasprite quando i talebani sono ritornati al potere nel 2021, con un’intensificazione degli scontri a fine febbraio, dopo che l’Afghanistan ha lanciato un attacco transfrontaliero contro il Pakistan in risposta ai raid aerei pakistani.