ROLAND GARROS: ARNALDI INFLUENZATO, COBOLLI IN FINALE SENZA GIOCARE

Non si disputa la tanto attesa semifinale tutta italiana del Roland Garros. Arnaldi non scende in campo per un virus e manda Cobolli in finale. Per il tennista romano, sicuro di entrare nei primi 10, si tratta della prima finale Slam. Ad affrontarlo Alexander Zverev, che ha battuto Jakub Mensik in quattro set.

DOPO L’INFORTUNIO DI BERRETTINI, IL VIRUS DI ARNALDI

Sono stati due derby sfortunati tra quarti e semifinali. Matteo Arnaldi aveva usufruito del ritiro a partita in corso di Matteo Berrettini, fermato da un problema all’anca sinistra quando era in svantaggio per 7-5 5-2. Lo stesso Arnaldi ha contratto un virus influenzale, che gli ha impedito di scendere in campo in semifinale contro Flavio Cobolli.

Cobolli raggiunge così senza giocare la sua prima finale in un torneo Slam. È sicuro di essere almeno numero 10, complice la sconfitta di Mensik, e domenica giocherà la sesta finale in carriera. Di sicuro la più importante, dopo una in un ATP 250 e cinque negli ATP 500. Un anno dopo Sinner, un italiano ha la possibilità di vincere la Coppa dei Moschettieri, che al maschile manca all’Italia dal 1976 con Adriano Panatta. Fuori in semifinale invece il doppio formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, sconfitti da Marcel Granollers e Horacio Zeballos.

 

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QUARTA FINALE SLAM PER ZVEREV

A sfidare Cobolli ci sarà Alexander Zverev, che ha battuto Jakub Mensik col punteggio di 7-5 6-2 3-6 6-3. Una partita giocata ad un ritmo più basso di quello che ci si aspettava, dopo le grandi prestazioni nei quarti contro Jodar e Fonseca. Il numero 3 del mondo è stato il primo a concedere palla break, sul 3-4, ma ha tenuto il servizio e vinto 10 dei successivi 13 game. A metà terzo set il ceco ha avuto un sussulto, strappando il servizio all’avversario e vincendo il set. Nel quarto Zverev è tornato a martellare col servizio, ottenendo il break decisivo per chiudere la partita.

Con 24 titoli vinti, tra cui due ATP Finals, sette Masters 1000 e un oro olimpico, Zverev può essere considerato il più forte giocatore di sempre a non aver ancora mai vinto uno Slam

Zverev giocherà la quarta finale Slam della carriera, ed è a una sola partita dallo spezzare la maledizione che lo caratterizza nei tornei Major. Nelle tre finali giocate sono arrivate solo sconfitte, contro Thiem agli Us Open 2020, contro Alcaraz al Roland Garros 2024 e contro Sinner all’Australian Open 2025. Contro Cobolli è la prima volta che parte favorito, un’occasione che potrebbe non ripresentargli.

I PRECEDENTI: 3-1 ZVEREV, UNO PARI QUEST’ANNO

Risulta interessante vedere i precedenti tra i due giocatori coinvolti nella finale dell’Open di Francia. Il computo totale è 3-1 per Zverev, con tutti le partite comprese negli ultimi 12 mesi. La prima proprio al Roland Garros lo scorso anno, al terzo turno, vinta dall’allora vicecampione uscente 6-2 7-6 6-1. Due settimane dopo si sfidarono sull’erba di Halle, dove il tedesco si impose nuovamente, con un 6-4 7-6. Molto più indicativi gli incontri di questa stagione sulla terra, prima a Monaco e poi a Madrid.

Zverev e Cobolli sono molto amici, ma in una finale Slam non c’è spazio per l’amicizia

Nel torneo ATP 500 tedesco il padrone di casa visse una giornata buia, cedendo nettamente con un doppio 6-3. Due settimane dopo fu invece Cobolli a sentire la pressione nel giocare il primo quarto di finale 1000 in carriera, e Zverev vinse 6-1 6-4. C’è da augurarsi quindi che l’italiano non senta quella stessa pressione in un appuntamento molto più importante, quale è quello di una finale Slam. Riuscirà nell’impresa? O Zverev iscriverà finalmente il suo nome nella lista di campioni Slam? Appuntamento domenica 7 giugno ore 15 per la risposta.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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