Viaggiare per quasi un giorno intero a bordo di un aereo non stop sta per diventare realtà. È decollato infatti per la prima volta dagli stabilimenti Airbus di Tolosa, in Francia, il primo modello di A350-1000 ULR (Ultra Lungo Raggio) adibito a coprire tratte intercontinentali mai coperte prima. I voli previsti saranno di durata superiore alle 20 ore, fino a raggiungere un massimo di 22 consecutive, un progetto ambizioso iniziato dalla compagnia di bandiera australiana Qantas Airways, l’obiettivo collegare la terra dei canguri con l’Europa senza scali.
Il volo di prova inaugurale è durato esattamente 3 ore e 43 minuti e ha raggiunto l’altitudine di 41mila piedi, corrispondenti a circa 12.500 metri. L’aereo che ha effettuato il test, contrassegnato dal numero di serie MSN 707, è dotato di speciali strumentazioni per la prova oltre ad essere pilotato da un equipaggio dedicato all’Airbus Flight Test. Durante questo primo decollo, i tecnici hanno effettuato con successo i controlli generali sulle prestazioni del velivolo e sulla nuova architettura del sistema di alimentazione inaugurando una campagna di test che durerà circa due mesi.
LE CARATTERISTICHE TECNICHE
L’A350-1000ULR è la quarta variante della famiglia A350, che si unisce all’A350-900, all’A350-900ULR e all’A350-1000. Insieme, gli aerei hanno stabilito nuovi standard nei viaggi aerei a lungo raggio, con una riduzione del cambio di passo nel consumo di carburante e delle emissioni di carbonio oltre a nuovi livelli di comfort dei passeggeri. La compagnia iniziatrice di questo progetto è Qantas Airways che ha ordinato 12 A350-1000 ULR, oltre a richiedere altri 12 modelli in versione standard per le rotte tradizionali a lungo raggio. Lo scopo principale è quello di connettere non stop città come Sydney con Londra e New York, coprendo una distanza di quasi 10mila miglia nautiche, che equivalgono a circa 18.500 chilometri.

Per rendere possibile questo collegamento la casa di produzione ha dovuto installare un serbatoio supplementare, chiamato Rear Centre Tank, aumentando l’autonomia in volo di circa mille miglia nautiche, ovvero circa 1.800 chilometri in più rispetto alla versione base. Secondo i dati diffusi da Airbus, inoltre, questo aeroplano sarà in grado di emettere il 25% in meno di emissioni di CO2 per passeggero.
Per quanto riguarda il comfort la compagnia australiana ha deciso, proprio per la lunghezza del volo su cui sarà impegnato, di inserire molti meno posti di quelli che invece potrebbero essere installati su quello che è a tutti gli effetti l’aereo più lungo del mondo. Il secondo A350-1000ULR in produzione per Qantas, che sarà effettivamente il primo a essere consegnato ufficialmente alla compagnia nell’aprile 2027, è ora in una fase avanzata di assemblaggio finale e pronto per uscire dall’officina di verniciatura, a cui seguiranno il completamento del layout della cabina premium a quattro classi e l’installazione dei motori Rolls-Royce Trent XWB-97.
IL PROGETTO SUNRISE E IL COMFORT DI BORDO

I posti a sedere previsti saranno in tutto 238 suddivisi in 140 di economy, 40 di premium economy, 52 in business e 6 suite di first class. Decisamente pochi se si pensa che la capacità massima certificata dell’A350-1000 è di ben 480 passeggeri, mentre le configurazioni commerciali tipiche prevedono normalmente dai 330 ai 440 posti. La tendenza a scegliere di quasi dimezzare la capacità è sicuramente quella di garantire un comfort maggiore ai passeggeri che devono passare quasi un giorno intero a bordo, installando più bagni oltre a prevedere una speciale wellbeing zone, ovvero un piccolo spazio libero studiato appositamente per permettere alle persone di muoversi, fare stretching e idratarsi. Si punta in questo modo su viaggiatori premium, il che permette di consumare meno carburante grazie a un peso complessivo inferiore su una rotta commerciale molto più profittevole o almeno sostenibile.
Non solo, perché la lunga durata del volo prevede anche diversi servizi catering e momenti di ristoro per i passeggeri. Per questo la certificazione globale non riguarderà solo il serbatoio aggiuntivo. Airbus dovrà certificare anche un nuovo sistema di raffreddamento delle galley, con unità di refrigerazione più leggere ed efficienti, pensate specificamente per tratte lunghissime e capaci di alleggerire la struttura di circa 300 chilogrammi. Verranno inoltre testati in modo approfondito la ventilazione, il controllo della temperatura e la gestione complessiva dell’ambiente di cabina. La storica Kangaroo route, come viene chiamata nel mondo dell’aviation la tratta tra Australia e Regno Unito, esiste da sempre, solo che questa volta sarà la prima volta che si farà senza scalo intermedio, senza scendere dall’aereo e senza dover prendere alcuna connessione.