Elezioni amministrative: De Luca vince a Salerno, il centrodestra a Venezia

L’effetto referendum per il centrosinistra non continua anche per le elezioni amministrative. Il centrodestra conquista Reggio Calabria al primo turno e a sorpresa mantiene Venezia. Vincenzo De Luca, ex presidente della Campania, vince a Salerno, ma senza il simbolo del Pd.

A Venezia trionfa il centrodestra

E’ Simone Venturini il nuovo sindaco di Venezia. Ex assessore alla Coesione sociale della giunta di centrodestra di Luigi Brugnaro, che ha governato la città per oltre dieci anni, quella di Venturini è una vittoria a sorpresa, con 12 punti di distacco dal centrosinistra. Infatti alla vigilia del voto molti sondaggi dicevano tutt’altro, dando l’altro candidato Andrea Martella in vantaggio anche di 6 o 7 punti. Può essere per questo che durante la campagna elettorale i leader del centrodestra non si sono mai particolarmente esposti a suo sostegno. L’unica eccezione sono il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto, che hanno partecipato a Mestre all’evento di chiusura della campagna elettorale. Atteggiamento molto diverso da quello della leader del Pd Elly Schlein che aveva lasciato trapelare ottimismo una possibile vittoria.

De Luca ritorna sindaco di Salerno

A Salerno, Vincenzo De Luca scrive un nuovo capitolo della sua lunga carriera politica. A 77 anni, il “veterano” della politica campana conquista la città per la quinta volta con oltre il 58% dei consensi. Un successo arrivato senza il simbolo del Partito Democratico, nonostante il legame familiare con i vertici regionali del PD, a dimostrazione di un consenso personale radicato che Stefano Bonaccini definisce come il segno di una «grande capacità amministrativa» percepita dai cittadini. L’obiettivo dichiarato resta ambizioso: trasformare Salerno nella «Montecarlo del Sud», pur dovendo affrontare questioni urbanistiche complesse.

La Toscana rimane rossa, incognita Arezzo

In Toscana, il centrosinistra recupera terreno in zone cruciali. Prato si conferma una piazza favorevole con il successo di Matteo Biffoni, mentre Pistoia viene strappata al centrodestra grazie alla vittoria di Giovanni Capecchi. Questi risultati non sono scontati: prima di questo voto, la destra controllava infatti 7 capoluoghi toscani su 10. L’attenzione si sposta ora sul ballottaggio di Arezzo, dove il centrosinistra spera in una rimonta grazie al possibile sostegno dell’area renziana di Marco Donati.

Affluenza in calo

Mantova si conferma un fortino per il PD, dove Andrea Murari ha stravinto sfiorando il 70% dei voti senza l’appoggio dei 5 Stelle. Al contrario, a Lecco la partita resta apertissima: il centrodestra ha mancato la vittoria al primo turno per un soffio e dovrà vedersela al ballottaggio con il sindaco uscente Mauro Gattinoni.

Il panorama complessivo vede il centrosinistra trionfare in centri come Andria, Avellino ed Enna, mentre le liste civiche si impongono a Messina (con Federico Basile) e a Fermo. Tuttavia, emergono due dati critici: la partecipazione in calo. L’affluenza è scesa al 60,6% segnando un distacco rispetto al 64,9% della precedente tornata.

Le reazioni politiche nazionali

Il commento di Giorgia Meloni alle opposizioni è lapidario: «anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani» festeggia su twitter, facendo i suoi «auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa». Poi la telefonata a Venturini per complimentarsi: «aspettami, vengo a trovarti. Sono molto contenta, davvero – ha detto la premier – Ci saremo, puoi contare su di noi. Intanto congratulazioni».

La segretaria del PD, Elly Schlein, guarda con ottimismo ai risultati complessivi, sottolineando come la tenuta in Toscana, Emilia-Romagna e le vittorie nel Mezzogiorno dimostrino che un «campo progressista unito» è competitivo anche in vista delle future sfide nazionali.

 

Chiara Brunello

Scrivo di cronaca nera, politica interna ed esteri. Ma mi interesso anche di intelligenza artificiale. Tra una lezione e l'altra faccio regia per il podcast Extrabutter.

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