Doveva essere la notte del Derby della Mole, in cui la Juventus si giocava un posto in Champions League e il Torino l’onore della stracittadina. Ci è mancato poco che si trasformasse in tragedia. Il pomeriggio di scontri e tensioni tra ultras che ha accompagnato il derby è sfociato, stando a quanto riferisce la Procura di Torino, in una bottigliata in testa a un tifoso juventino di 36 anni, adesso in condizioni stabili. Il tutto poco prima del match che è stato rinviato di un’ora, con la curva bianconera che ha chiesto alla squadra di non giocare pensando che le colluttazioni fossero state causate dagli agenti.
La ricostruzione
Tutto è cominciato nel pomeriggio di domenica intorno alle 17. Gli ultras della Juve percorrevano in corteo corso Unione Sovietica, i tifosi del Toro si erano radunati al Filadelfia. Tutti i percorsi confluivano in piazzale San Gabriele da Gorizia. Qui le tifoserie sono venute aa contatto, con lacrimogeni e cariche delle forze dell’ordine. Durante gli scontri sono rimasti feriti quattro agenti e un tifoso della Juve.

Le condizioni sono stabili
Alle 21:45 l’uomo è sotto i ferri all’ospedale Molinette. È un’ultrà della Juve del gruppo dei Viking, adesso in condizioni stabili e in giornata sarà sottoposto a una tac di controllo. Domenica è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico a causa di un trauma cranico. Secondo i primi accertamenti a ferire il tifoso sarebbe stata una bottigliata scagliata da un altro tifoso bianconero. Mentre non trova conferma l’ipotesi, sostenuta dagli ultrà del lacrimogeno scagliato ad altezza uomo.
Un pareggio senza tifo
Alla fine la Prefettura decide di far giocare, nonostante le pressioni delle tifoserie, che abbandoneranno lo stadio Grande Torino all’inizio del match. Una partita inutile in cui la Juve impatta contro il Torino, venendo recuperata dopo due gol di vantaggio di Dusan Vlahovic, destinato in estate ad abbandonare la Vecchia Signora, da Casadei e Che Adams. La squadra di Luciano Spalletti crolla così al sesto posto in classifica, sotto al Milan che ha fallito la qualificazione nell’Europa che conta dopo il pari in casa col Cagliari.