Jonas Vingegaard veste per la prima volta la Maglia Rosa al Giro d’Italia. Il Re Pescatore vince la quattordicesima tappa del Giro 2026 e prende il simbolo del primato al portoghese Afonso Eulalio. Per Vingegaard è il terzo successo di tappa in questo Giro, dove in salita non ha rivali.
LA VISMA CONTROLLA
La frazione da Aosta a Pila era considerata la prima vera tappa dura di questo Giro d’Italia. Appena 133 km ma più di 4.000 metri di dislivello, con cinque salite. Tre di queste di prima categoria, tra cui l’arrivo per un’ascesa di 16 km. Jonas aveva trionfato in alta quota già sul Blockhaus e sul Corno alle Scale e oggi aveva l’opportunità perfetta per sfilare la Rosa alla sorpresa Afonso Eulalio, che si presentava con 33” di vantaggio sul danese.

La fuga è partita già dalla prima salita, con scalatori del calibro di Enric Mas, Einer Rubio e Giulio Ciccone. Quest’ultimo voleva aggiungersi alle vittorie italiane di Ballerini, Ganna e Bettiol, ma, come sul Corno alle Scale, è stato raggiunto e superato dagli uomini di classifica proprio nei km finali. Merito della Visma – Lease a Bike, il team di Vingegaard, che è stato efficacemente lanciato dai propri compagni di squadra.
VINGEGAARD ATTACCA E NESSUNO RISPONDE
Sulla salita di Pila si sono alternati in successione Victor Campanearts, Sepp Kuss e Davide Piganzoli a guidare il gruppo. I giri del motore sono aumentati progressivamente, si sono staccati in molti, tra cui la Maglia Rosa, e il vantaggio dei fuggitivi è diminuito progressivamente, fino ad essere annullato ai meno 5 km.
Ai –4,6 Piganzoli si sfila e Vingegaard aumenta il ritmo di pedalata. Nessuno lo segue, un copione già visto nei due precedenti arrivi in quota. È nettamente il più forte di questo Giro ed è stato definito da Tadej Pogacar “il più forte scalatore”. Vingegaard sa di avere già virtualmente superato Eulalio, e si limita a mantenere il vantaggio sugli altri. Felix Gall, per la terza volta arrivato alle spalle del danese, arriva con 49” di ritardo. Sul podio anche Jay Hindley, davanti agli italiani Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari.
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LA NUOVA CLASSIFICA E LE PROSSIME TAPPE
La nuova classifica vede molte differenze da ieri. Vingegaard è il nuovo leader, con 2 minuti e 26 su Eulalio. Il giovane portoghese della Bahrain Victorious non è naufragato, arrivando 15° nella sua ultima tappa in rosa a 2’ 49” da Vingegaard, e mantiene 24” di vantaggio nella generale su Felix Gall. Scende dal podio invece Thymen Arensman, a 3’ 03” dalla Maglia Rosa. Il miglior italiano, Pellizzari è 6° a 4’ 22”, con tre posizioni guadagnate. Chiude la Top 10 Piganzoli a 6’ 13”.
Domenica 24 maggio si chiude la seconda settimana, con una tappa per i velocisti tra Voghera e Milano. Possibilità per Jonathan Milan, ancora a secco di vittorie. Lunedì il giorno di riposo, prima dell’ultima settimana. Le montagne sono ancora tante, con tre tappe durissime, e la classifica può ancora cambiare. Ma non per la vittoria finale: Vingegaard ha messo definitamente le mani sul Giro d’Italia.