La letterina di Merz all’Unione: un passo per integrare l’Ucraina nei 27

Se a Natale tutti i bambini sono indaffarati a scrivere la letterina per Babbo Natale, questa primavera anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è impegnato a realizzarne una. Indirizzata non in Lapponia a Santa Claus ma a Bruxelles alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, ad Antonio Costa, Presidente del Consiglio Europeo e al Presidente di Cipro Nikos Christodoulides (Presidente di turno del Consiglio Europeo). Al centro la proposta di trasformare l’Ucraina in membro associato, in attesa della sua piena adesione all’Unione Europea. L’obiettivo è di integrarla man mano nei processi decisionali dell’Unione e di portare avanti il regolare processo di adesione ai 27, fornendole anche un sostegno per garantirne la sicurezza. Oltre a decidere nuovi candidati per riaprire i dialoghi con la Russia.

La mutua difesa

La proposta include l’estensione a Kiev dell’articolo 42.7 del Trattato sull’Unione europea, ovvero la clausola di mutua difesa, «per creare una garanzia di sicurezza sostanziale». L‘Ucraina potrebbe inoltre partecipare alle riunioni del Consiglio europeo e del Consiglio dell’Unione europea senza diritto di voto, avere un membro associato della Commissione (senza portafoglio) e membri associati del Parlamento europeo, anch’essi senza diritto di voto. L’obiettivo di Merz è quello di raggiungere un accordo e di istituire una Task Force dedicata per elaborare i dettagli. «Sono convinto che troveremo una strada comune per l’Ucraina e per gli altri candidati» conclude il cancelliere nella lettera.

Angeli e draghi

I governi dell’Unione stanno discutendo su chi potrebbero nominare per riaprire i canali formali di dialogo con la Russia. Bruxelles ha interrotto le comunicazioni formali con il Cremlino dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, nel febbraio 2022. Il timore di un accordo favorito da Trump, poco incline alla tutela degli interessi, spinge il Vecchio Continente verso l’iniziativa diplomatica. Secondo il Financial Times, tra i papabili ci sono l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel e l’ex Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi che non hanno smentito ai microfoni questo possibile ruolo di commissario speciale col Cremlino.

Marco Fedeli

Calciofilo, milanese ma col cuore al mare. Mi occupo di sport e di esteri, ma anche di intelligenza artificiale. Ho svolto lo stage a Sky Sport.

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