Corsa Champions: la Juve crolla, Roma e Milan a un passo dal traguardo, Como sogna

Il pranzo della domenica va di traverso solo alla Juventus. Dopo il “pasticciaccio” della Prefettura di Roma, che ha rimandato il compito di scegliere l’orario del derby della capitale e quindi delle altre squadre coinvolte nella lotta Champions all’avvocatura di Stato, il pasticcio più brutto lo combina la squadra di Luciano Spalletti. Contro una Fiorentina che voleva solo rovinare la festa allo Stadium. L’unica delle quattro in corsa per un posto in Champions League a non vincere. Ci hanno pensato Cher Ndour e la perla dell’ex Rolando Mandragora a far crollare i bianconeri al sesto posto in classifica. Una condanna che sa di Europa League, anche se resta da giocare ancora una partita. E se in quel di Torino la delusione è amara, il Napoli festeggia un posto nella Coppa dalle grandi orecchie, mentre Roma e Milan vedono avvicinarsi il traguardo e il Como mantiene un lumicino di speranza.

Una domenica bestiale

«Abbiamo disputato una grande stagione che non è diventata grandissima solo perché qualche episodio ci ha penalizzato. E comunque siamo in Europa League» è la morale che Spalletti racconta nel post partita. Una dichiarazione di facciata che vuole nascondere una stagione mediocre ai limiti col fallimentare. Appena sufficiente se i bianconeri acchiappassero la Champions all’ultimo.

 

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Un traguardo che non dipende più da loro, ma dagli insuccessi delle altre. Mai stati in lotta per il titolo e con un esonero a stagione in corso. Spalletti ha provato a portare nuove idee, ma si è scontrato con una società afona, che non lo ha mai sostenuto, e con giocatori che si sono squagliati come neve al sole alla prima difficoltà. Per tornare all’ultima volta che la Juventus non ha partecipato all’Europa che conta bisogna tornare indietro di 15 anni. Alla Juve di Delneri che ha finito al settimo posto.

Gasperini sotto la Sud

La sconfitta della Juve si mescola ai due colpi di testa di Mancini nella festa giallorossa che esplode all’Olimpico dopo la vittoria nel derby.  Col quarto posto riconquistato, la squadra di Gasperini si trova a 90 minuti dalla qualificazione in Champions League contro il Verona. Un successo che ha il volto di Gianluca Mancini, capitano senza fascia e leader assoluto nello spogliatoio, e autore della doppietta che ha coronato il successo della Roma nel derby.

 

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Ma anche quello di Giampiero Gasperini, l’uomo solo al comando della Roma, decide chi resta, dà ordini alla proprietà, salta, esulta e va sotto la Curva Sud a ricevere l’ovazione del pubblico. È riuscito a cacciare Ranieri dalla Roma e forse anche Massara. Ha conquistato Roma nello stesso giorno di Sinner. Ora basta non sprecare tutto all’ultima.

Max vicino al traguardo, il Como sogna

A Genova invece il Milan di Max ha ribadito il suo posto in Champions. Stavolta non è stato necessario togliersi la giacca. Dopo il 2-1 in quel di Marassi la missione non è ancora compiuta. Va completata l’opera in casa contro il Cagliari. Sono bastati il rigore di Nkunku e il tiro da fuori di Athekame, il secondo in campionato dopo quello col Pisa. Un sogno quello della Champions, a cui il Como non vuole rinunciare, dopo la conquista dell’Europa. Contro il Parma la squadra di Fabregas ha dominato in lungo e in largo e ha stappato il match col tiro di potenza di Moreno nel primo tempo. Servirà un ultimo passo contro il Cremona, sperando nel passo falso qualche rivale, per quella che sarebbe una vera e propria impresa.

Marco Fedeli

Calciofilo, milanese ma col cuore al mare. Mi occupo di sport e di esteri, ma anche di intelligenza artificiale. Ho svolto lo stage a Sky Sport.

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