REAL MADRID, FLORENTINO PERÉZ INDICE NUOVE ELEZIONI E ATTACCA LA STAMPA

«Mi dispiace, non mi dimetterò. Dovranno spararmi». Queste sono le frasi con cui Florentino Pérez ha esordito nella sua conferenza stampa speciale aperta anche ai giornalisti nella Ciudad Real Madrid. Nel momento più turbolento della sua storia come presidente del club, Florentino ha puntato il dito contro gli organi di informazione spagnoli, accusandoli di aver costruito una campagna per screditarlo e sottrargli la guida dei Blancos.

Il presidente del Real Madrid ha denunciato l’esistenza di un vero e proprio «movimento anti-Madrid», ma non ha intenzione alcuna di dimettersi. Nonostante la scadenza naturale del suo mandato sia fissata per il 2029, il numero uno delle Merengues ha indetto elezioni anticipate «alle quali parteciperemo io e il mio Consiglio di Amministrazione».

Il nemico in casa

La conferenza si apre in un contesto di piena tempesta interna: dopo la lite tra Tchouaméni e Valverde che ha messo lo spogliatoio sotto i riflettori, i Blancos si ritrovano a vivere la più grande crisi — non solo sportiva, ma soprattutto politica — nella sua storia lunga 124 anni. È la prima volta che il presidente convoca tutti i soci e la stampa.

Ci si aspettava che Florentino fornisse informazioni precise sul futuro sportivo del club, ma così non è stato. Nessun annuncio di un nuovo allenatore o promesse di campagne acquisti faraoniche. «I risultati non sono stati dei migliori, ma nello sport non si vince sempre. Stanno approfittando della situazione per attaccarmi personalmente. Dicono: ‘Dov’è Florentino?’. Di solito non parlo. Alcuni mi hanno persino detto che avessi un cancro terminale… Voglio cogliere questa opportunità per far sapere a chi si è preoccupato che sono ancora presidente del Real Madrid e della mia azienda, e che la mia salute è perfetta».

Florentino ha voluto ribadire anche i risultati ottenuti durante la sua presidenza. «Condivido la frustrazione, perché quest’anno non siamo riusciti a vincere nulla. Ma con me come presidente abbiamo vinto 66 titoli tra calcio e pallacanestro, tra cui sette Champions League». Poi, il messaggio diretto a chi opera nell’ombra, dietro le quinte: «Voglio parlare con chi sta dietro a questa campagna. Bene, che si candidino alle elezioni, ora ne hanno l’opportunità. Io mi candido per difendere gli interessi del Real Madrid». Il guanto blanco della sfida è stato lanciato…

Sul piede di guerra

«Vogliono portarci via il club con una campagna assurda, nonostante io sia stato eletto il miglior presidente nella storia del club», ha insistito Florentino Pérez, che ne ha per tutti, anche per i tifosi e i soci del Real Madrid. «Ci sono gruppi che hanno cercato di prendere il controllo del club. Dicono al mondo che il club è nel caos. Poi ci sono gli ultras, che si riuniscono in un movimento chiamato Amber (si riferisce al gruppo Ambar, Asociación Madridista de Barras) o qualcosa del genere. E non saranno mai più riammessi».

Florentino dice di avere il pieno appoggio e il plauso della maggioranza dei soci anche per il suo lavoro di “pulizia” tra gli ultras e i tifosi più violenti. «E poi ci sono i bagarini: abbiamo espulso 1.600 soci per aver rivenduto abbonamenti. Come può un socio guadagnare soldi imbrogliando e truffando il Real Madrid? E ovviamente, c’è sempre il nostro nemico, che è La Liga».

Con 37 titoli ufficiali vinti solo nel calcio, Florentino Pérez ha superato i 32 trofei di Santiago Bernabéu. È il presidente più vincente nei 124 anni di storia del Real Madrid.

Sì, proprio La Liga. «Non sono venuto qui perché gli arbitri si arricchissero con i soldi del Barcellona», tuona Florentino. Il presidente del Real si riferisce al ‘Caso Negreira’, citato in numerose occasioni. Il presidente del Real Madrid ha dichiarato che il club sta preparando un dossier completo da inviare alla UEFA e si dice fiducioso che l’organo di governo del calcio europeo prenderà provvedimenti.

La genesi del ‘Caso Negreira’

«Stiamo compilando un rapporto di 600 pagine che manderò personalmente alla UEFA. Non esiste un precedente del genere nel calcio mondiale. Il presidente del Comitato Tecnico degli Arbitri dice che dobbiamo dimenticarcelo», ha aggiunto. Ma in cosa consiste il ‘Caso Negreira’? Tra il 2001 e il 2018, il FC Barcelona ha pagato circa 7-8 milioni di euro a società collegate a José María Enríquez Negreira, che all’epoca era vice-presidente del comitato degli arbitri spagnoli (CTA). I pubblici ministeri sostengono che questi pagamenti erano destinati a influenzare o ottenere un trattamento favorevole dagli arbitri, mentre il club insiste che servissero per “rapporti tecnici” e servizi di scouting riguardo agli arbitri e ai giovani calciatori.

Nel maggio 2024, il Tribunale Supremo spagnolo ha archiviato le accuse di corruzione perché Negreira non è stato considerato un «pubblico ufficiale» secondo la legge. Il Real Madrid, che nel processo si era costituito come parte privata dell’accusa (acusación particular), sostiene che esistesse un accordo verbale per far sì che Negreira potesse «influenzare o favorire il Barça» nelle decisioni e nomine arbitrali, anche se in modo indiretto. Infine, accusa il Barcellona di corruzione sistematica tra privati nello sport.

«È inaccettabile che io sia sospettato di corruzione per oltre 20 anni. Vediamo cosa succederà sia sul piano penale che sportivo con la UEFA», ha dichiarato. Inoltre, Florentino è stato categorico anche nel riferirsi ai titoli di campionato che, a suo dire, il Real Madrid non è riuscito a vincere a causa di decisioni arbitrali. «Sono qui da non so quante stagioni e ho vinto sette Coppe dei Campioni e sette titoli di campionato, che avrebbero potuto essere 14 se non me li avessero rubati. Abbiamo fatto un video dei 18 punti che ci hanno sottratto in questa stagione», ha dichiarato.

La risposta del Barcellona non si è fatta attendere, e sui propri canali ha fatto sapere tramite un comunicato che intraprenderà azioni legali nei confronti della società e del presidente del Real Madrid. Florentino non si dimette. Non arretra. Non tace. E forse, per la prima volta in 124 anni di storia, il Real Madrid ha trovato il suo avversario più pericoloso guardandosi allo specchio.

Roberto Manella

Onnivoro di sport, ma i motori sono la mia scintilla. Non chiedetemi di scegliere: mi troverete sveglio alle tre del mattino per una pole o un quinto set. Se c'è competizione nell'aria, non importa l'orario, io ci sono. 🏎️ ⚽ 🎾 🎯 ⛷️

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