CAIVANO, OGGIONO E IULM INSIEME ALLA MILANO CIVIL WEEK: ESEMPI DI FIDUCIA NELLA SCUOLA E NEGLI STUDENTI

Fiducia. È questa la parola attorno a cui è ruotato l’incontro “Insieme, per avere fiducia nella scuola e negli studenti”, che si è svolto sabato 9 maggio in Palazzo dei Giureconsulti durante la quattro giorni di Milano Civil Week. All’evento, moderato dall’inviata del Corriere della Sera Giusi Fasano, hanno partecipato la rettrice dell’Università IULM, Valentina Garavaglia, la dirigente scolastica dell’ICS Oggiono, Pierina Montella, e la preside della scuola Parco Verde di Caivano, Eugenia Carfora, collegata da remoto.

L’INSEGNAMENTO ATTRAVERSO LA FIDUCIA E L’AMORE

«Io non ho dato fiducia, io ho fiducia. Chi non l’ha nei ragazzi, non può dirsi educatore» ha spiegato Carfora in apertura di intervento. Grazie al suo lavoro, Caivano è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento contro la dispersione scolastica dei giovani. Non un modello, perché «ogni scuola lo è, ogni angolo dove si incontrano ragazzi». La fiducia necessita però di essere accompagnata da pazienza e regole: «Non devi dare delle dritte ai ragazzi, bensì un metodo che permetta loro di capire che rispettare le regole conviene».

Milano Civil Week: la preside della scuola Parco Verde di Caivano Eugenia Carfora, la Rettrice dell’Università IULM Valentina Garavaglia, l’inviata del Corriere della Sera Giusi Fasano, la dirigente scolastica dell’ICS Oggiono Pierina Montella

Su questo stesso tema ha insistito Montella: «La fiducia a scuola segna profondamente tutto il mio percorso. La camorra mi aveva tolto tutto da ragazzina, la scuola pubblica mi ha ridato tutto. È stato un ascensore sociale, lì ho ritrovato la fiducia. Mi ha consentito di continuare a studiare con motivazione». Dopo l’esperienza da studentessa e poi da avvocata, ha sentito la necessità di tornare a scuola per fare la differenza: «Gli studenti non sono vasi da riempire, ma fuochi da accendere. Per formarli, noi li dobbiamo amare». Prima Caivano, poi il trasferimento al Nord: «Quando ho avuto questo incarico, ho pensato: ‘Che ingiustizia. In Lombardia è tutto perfetto’. Invece no, l’emergenza educativa e il bisogno di amore ci sono anche qua».

Un aspetto che ha sottolineato anche la rettrice dell’Università IULM Valentina Garavaglia: «A prescindere dal contesto complesso, dal reddito o dalla famiglia, i giovani si portano dentro qualcosa che può essere un dolore. Non mi sento meno di frontiera da rettrice di un’università non statale». Le esperienze al carcere di Bollate e a quello di Opera come insegnante di teatro l’hanno segnata: «Per essere disposti a entrare in questi cuori, devi essere veramente libero da pregiudizi. Questi contesti di confine ti servono per liberarti di questo». Il metodo per farlo è sempre lo stesso: «L’insegnamento e la fiducia devono accendere il desiderio, attraverso la nostra testimonianza. Hanno bisogno di testimoni, non di imbonitori».

 

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«Un buon insegnamento non c’è – racconta la preside di Caivano –. C’è una persona che non guarda l’orologio, fa danzare la cultura, gioisce, prova felicità nel testimoniare, nel contaminare. Insegnare è vivere la vita con gioia, con competenza e partecipazione attiva. Affianca il ragazzo, non metterti mai davanti a lui».

LA CHIAVE DELLA PAZZIA

Talvolta per instaurare fiducia negli studenti è necessaria un po’ di sana follia. Lo ha ricordato proprio Carfora al termine del suo intervento: «Il mio soprannome ‘La pazza’? Sono nata pazza e morirò pazza. Il vero miracolo è andare oltre, aggiungere qualcosa nella scuola. Io ho solo voluto mettere qualcosa di mio».

Aggiungere qualcosa nella scuola come fatto da Pierina Montella, capace di creare un gruppo di studenti consapevole: «In questa classe c’era un ragazzo autistico che aveva un’abitudine: dondolare sulla sedia, finché la sua azione diventava velocissima e poi esplodeva. Avevo chiesto ai compagni di guardarlo per capire cosa fare per calmarlo e loro hanno iniziato a fare lo stesso movimento che faceva lui, imitandolo e poi cominciando a rallentare. È stato meraviglioso, perché lo hanno pensato loro e ha funzionato». Così lavora un gruppo coeso.

Milano Civil Week: la Rettrice dell'Università IULM Valentina Garavaglia, l'inviata del Corriere della Sera Giusi Fasano, la dirigente scolastica dell'ICS Oggiono Pierina Montella
Milano Civil Week: la Rettrice dell’Università IULM Valentina Garavaglia, l’inviata del Corriere della Sera Giusi Fasano, la dirigente scolastica dell’ICS Oggiono Pierina Montella

È proprio da un gesto di pazzia altrui che Valentina Garavaglia ha deciso di intraprendere il percorso dell’insegnamento: «Ero allieva al liceo classico e una giornata specifica mi ha segnata. Il professore di italiano ci portò in un posto, stanco per il disinteresse che regnava nella mia classe. Era appassionato d’arte e ci ha portato alla Fornace Curti a Milano, facendoci una lezione d’italiano. Abbiamo pensato che fosse matto, ma quella mattina te la ricordi. Il mio sogno era insegnare e mi sono detta: voglio fare come lui».

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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