Sono iniziate ieri e andranno avanti per tutta la giornata odierna le operazioni di sbarco dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, arrivata questa mattina nel porto di Granadilla, Tenerife. In atto tutte le misure di sicurezza necessarie a contenere un eventuale diffusione dell’Hantavirus, mentre i primi sbarcati sono già di rientro verso casa sui voli predisposti dai rispettivi Stati d’origine. Nel frattempo, un americano sbarcato è risultato “leggermente positivo”.
LA SITUAZIONE A BORDO
Nelle ultime giornate lo staff medico della nave aveva rassicurato la terraferma in merito alle condizioni di salute dei passeggeri, definendoli “asintomatici”. Eppure la notizia della positività di un Americano sbarcato ieri potrebbe essere solo il primo di tanti “positivi”, che ancora stanno incubando il virus. L’Hantavirus infatti ha un tempo di incubazione che varia da 1 a 8 settimane, tempo che ogni passeggero sbarcato dalla nave sarà tenuto a trascorrere in isolamento, e segnalare eventuali contatti.

L’EVACUAZIONE
Le procedure di evacuazione sono iniziate domenica 10 maggio alle prime luci del mattino. Le autorità sanitarie spagnole hanno raggiunto la nave e solamente dopo uno screening generale delle condizioni di salute dei passeggeri, li hanno accompagnati a terra. Divisi per nazionalità, sono stati vestiti di tute da protezione e totalmente disinfettati, prima di caricarli su delle piccole barche che li trasportavano a terra. Ad aspettarli, autobus militari che li avrebbero accompagnati verso l’aeroporto. I primi a partire i 14 passeggeri spagnoli, già atterrati a Madrid e ricoverati in un ospedale militare. La gestione dello sbarco è stata pensata nell’ottica che i passeggeri sarebbero rimasti il meno tempo possibile sul territorio spagnolo. Soprattutto a causa delle forti proteste locali e della popolazione negli ultimi giorni contro lo sbarco nell’isola spagnola.
IL REPORT
Il primo ministro francese Sebastian Lecornu ha dichiarato che uno dei 5 cittadini francesi che era a bordo della nave ha sviluppato dei sintomi durante il viaggio di rientro. Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che un cittadino è risultato positivo e un altro presenta alcuni lievi sintomi. Sul territorio italiano risultano presenti 4 cittadini entrati in contatto con il caso 2, la moglie del cosiddetto caso 1 che cercò di imbarcarsi da Johannesburg su un volo verso casa, ma si sentì male prima del volo e venne fatta sbarcare. I 4 italiani sono in isolamento e sotto diretto controllo delle ASL interessate.
L’OMS ha richiesto che vengano imposti almeno 42 giorni di isolamento per chi è stato a bordo della nave o ha avuto contatti con qualcuno a bordo. Ribadisce che il rischio rimane “moderato” per chi si trovava a bordo, e “basso” per la popolazione globale. Parte dell’equipaggio rimarrà a bordo della nave per riaccompagnarla nei Paesi Bassi per la disinfezione della stessa.