Quello che doveva essere un ambiente di riscatto e competizione si è trasformato, per anni, in un incubo fatto di persecuzioni e violenze. Matteo Bonacina, 41 anni, figura di punta del tiro con l’arco paralimpico, è ora agli arresti domiciliari. Le accuse che pendono su di lui sono: stalking, violenza sessuale, abusi psicologici e molestie, commessi ai danni di colleghe e collaboratrici tra il 2019 e il 2024, con episodi che secondo gli inquirenti risalirebbero addirittura al 2013.
Le indagini delineano un quadro di “compulsività predatoria”. Bonacina non si sarebbe limitato a inviare materiale e messaggi a sfondo sessuale tramite i social network, ma avrebbe attuato veri e propri contatti fisici non richiesti.
Le testimonianze delle presunte vittime
Uno degli episodi più preoccupanti sarebbe successo durante i Giochi di Parigi 2024: l’atleta avrebbe tentato di stuprare una giovane compagna di squadra introducendosi nella sua stanza d’albergo. Altre testimonianze riportano richieste degradanti, come quella di consegnare indumenti intimi da usare come “portafortuna” per le gare, e palpeggiamenti subiti in pubblico durante gli allenamenti. Le sue condotte, secondo le dichiarazioni, erano di pubblico dominio all’interno della squadra.
In questo scenario si inserisce la figura di Guglielmo Donato Fuchsova, Direttore Tecnico della Nazionale: l’accusa nei suoi confronti è di aver garantito una sorta di impunità a Bonacina in nome dei risultati sportivi. Di fronte alle denunce delle atlete, la risposta del coach sarebbe stata: «Se lui fa i punti, tolleriamo». Fuchsova, inoltre, avrebbe instaurato un vero e proprio “clima di terrore”, minacciando di estromettere dalle convocazioni chiunque avesse provato a ribellarsi o a rompere il muro di omertà.
Chi è Matteo Bonacina
Originario di Bergamo, nel 2009 ha subito un grave incidente sul lavoro: mentre lavorava come giardiniere, la caduta di un albero gli ha causato una lesione alla colonna vertebrale e la conseguente paraplegia. Proprio durante la riabilitazione, Bonacina si è appassionato al tiro con l’arco. In questa disciplina ha conquistando la medaglia d’oro ai campionati del mondo del 2023 in Repubblica Ceca. Nelle interviste descriveva lo sport come una necessità assoluta, ammettendo però di soffrire molto la pressione delle gare.
La Fitarco (Federazione Italiana Tiro con l’arco) ha dichiarato di essere intervenuta con la massima sanzione possibile, decretando la radiazione di Bonacina nell’estate del 2025. Risulta che è stata la stessa Federazione a segnalare i fatti alla magistratura dopo la sospensione dell’atleta.