HANTAVIRUS SULLA NAVE MV HONDIUS: 150 PERSONE BLOCCATE IN MEZZO ALL’ATLANTICO

Quella che doveva essere una crociera da sogno si è trasformata in un incubo per i 149 passeggeri (tra ospiti e crew) della MV Hondius. 3 passeggeri, due coniugi sui 70 anni e un tedesco, sono deceduti per un sospetto focolaio di Hantavirus. Altri 4 passeggeri hanno segnalato sintomi analoghi. La nave da crociera, battente bandiera olandese, è partita da Ushuaia, in Argentina, il primo di aprile 2026 ed era diretta alle Isole Canarie. È al momento in sosta a largo di Praia, Capo Verde, mentre l’Organizzazione Mondiale per la Sanità valuta l’attracco nelle isole spagnole.

CHE COS’È L’HANTAVIRUS

L’Hantavirus è un agente patogeno presente nei roditori. Il nome deriva dal fiume sud coreano Hantaan in Corea del Sud, nei pressi del quale è stato isolato per la prima volta. Arriva all’uomo principalmente attraverso il contatto con l’urina, le feci o la saliva di roditori infetti o toccando superfici contaminate, provocando la cosiddetta sindrome cardiopolmonare da Hantavirus. I principali sintomi sono mal di testa, febbre, problemi gastrointestinali come diarrea e nausea. Compaiono già dopo una settimana dall’esposizione al virus e fino ad otto settimane dopo. Il tasso di mortalità si aggira intorno al 40%.

Nel contesto della nave MV Hondius, l’OMS ha reso noto che il caso 1 e 2 (i coniugi tedeschi) si sono imbarcati in Argentina a seguito di un viaggio in America Latina nel precedente mese. Si potrebbe presupporre che il virus sia stato contratto a terra dai coniugi, e successivamente si sia diffuso tra le cabine della nave tra uomo e uomo, anche se quest’ultima è considerata una possibilità rara.

La stranezza della vicenda si riscontra proprio nella possibile via di diffusione del virus: si sviluppa principalmente in contesti di scarsa igiene, non sicuramente su una nave da crociera turistica.

Itinerario della nave da crociera MV Hondius
POSSIBILI SCENARI

Le autorità locali di Capo Verde hanno negato la possibilità di sbarco dalla nave, al momento in sosta al largo della costa africana. L’OMS ha diramato linee guida per i passeggeri e i membri dell’equipaggio: rimanere nelle loro cabine, praticare distanziamento sociale e indossare mascherine. Per il momento la decisione è di aspettare prima di un possibile sbarco, soprattutto a causa dei lunghi tempi di incubazione dei virus che non permettono di mapparlo in tempi brevi. Allo stesso tempo, la trasmissione uomo-uomo di questo virus è riconducibile al solo ceppo sud-americano del virus, da dove la nave è partita, una linea patogena aggressiva che potrebbe causare una diffusione massiccia.

L’OMS raccomanda agli Stati parti coinvolti di proseguire con gli sforzi. Sia in materia di individuazione, indagine, segnalazione, controllo delle infezioni e gestione della sanità pubblica a bordo. Sia attraverso le misure igienico-sanitarie sulle navi, in stretta collaborazione con l’operatore del mezzo di trasporto, al fine di prevenire e controllare le infezioni causate dagli Hantavirus.

Carola Mariotti

Classe 1999. Sinologa. Mi piace parlare di Cina, più in generale di esteri. Sono sempre stata curiosa di ciò che succedeva nel mondo lontano a me, ma tenendo un occhio anche sulle cronache più vicine.

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