ISRAELE: IL MINISTRO BEN GVIR FESTEGGIA IL COMPLEANNO CON TORTE DECORATE DA CAPPIO E PISTOLE

Ha fatto discutere il 50esimo compleanno del ministro della Sicurezza Nazionale israeliana, Itamar Ben-Gvir. Diversi i regali controversi presenti durante la festa, compresa una torta decorata con il disegno di un cappio per sostenere la reintroduzione della pena di morte nel Paese.

I SIMBOLI SULLE TORTE
La torta con sopra il cappio, le pistole e la Grande Israele per il 50esimo compleanno di Itamar Ben-Gvir.

“Happy 50th” su una torta di compleanno a tre piani. Nulla di strano fino a qui, se non fosse che, insieme a questa decorazione, ce n’erano altre ben più discutibili. Una mappa della Grande Israele, con annesse Gaza e Cisgiordania, due pistole, una foto incorniciata di Ben-Gvir, e in cima non una ciliegina, ma un enorme cappio dorato. Un elemento che torna anche nella seconda torta della serata, e che fa riferimento alla recente reintroduzione della pena di morte in Israele, applicabile a palestinesi considerati terroristi. Il dolce, portato dalla moglie di Ben-Gvir, riportava la scritta «Congratulazioni al ministro. A volte i sogni si avverano».

Già alla fine di marzo, in occasione dell’approvazione della legge, Ben-Gvir aveva brindato insieme ad altri parlamentari, alcuni dei quali indossavano distintivi raffiguranti un patibolo. Il ministro della Sicurezza Nazionale aveva dichiarato: «Con l’aiuto di Dio, presto giustizieremo uno per uno tutti coloro che hanno massacrato, ucciso e bruciato».

IL DISSENSO DELLE OPPOSZIONI

Così il leader nazionalista di “Orgoglio ebraico” e ministro della Sicurezza nazionale ha festeggiato metà secolo, invitando all’evento centinaia di ospiti. Grande assente il premier Benjamin Netanyahu, che però lo ha chiamato per dargli personalmente gli auguri.

La notizia è stata riportata dal Times of Israel, secondo cui i festeggiamenti sarebbero stati pubblicati sui social ufficiali del suo partito di estrema destra, Otzmá Yehudit: fa tutto parte della campagna elettorale in vista delle elezioni d’autunno. Tra gli invitati, infatti, c’erano, ministri, attivisti di destra e perfino dirigenti della polizia. Secondo i media israeliani, dopo la diffusione degli inviti alla festa, Danny Levy, il capo della polizia israeliana, ha deciso di consentire la partecipazione ai membri del Comando nazionale, vietandolo invece ad altri agenti di polizia.

Anche per questo, oltre ai messaggi violenti contro i palestinesi, la festa è stata duramente criticata dalle opposizioni. Naftali Bennett, l’ex premier alla guida di una lista congiunta con Yair Lapid pronto a sfidare Netanyahu in autunno, si è scagliato contro quella collusione. Ha annunciato che «qualsiasi funzionario pubblico, in qualsiasi ruolo e in qualsiasi apparato statale, che violi il suo dovere di fedeltà allo Stato e abusi del suo incarico in modo politico e non statale, sarà immediatamente destituito».

Manuela Perrone

Da sempre innamorata del giornalismo, mi appassiona scrivere di Spettacoli e di Esteri. Chi mi conosce lo sa: passo la giornata ad ascoltare musica e a parlare di musica, anche se ogni tanto Donald Trump interrompe la mia routine. Ho collaborato con la redazione Spettacoli di News Mediaset, realizzando servizi tv per Studio Aperto.

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