Niente alimenti freschi, ma solo quelli a lunga conservazione e pronti al consumo a bordo della capsula Orion. Una tazza di caffè? Sì, ed è inclusa nelle due bevande aromatizzate al giorno che ogni astronauta ha a disposizione. Tra i piatti più comuni troviamo invece le tortillas, insalata di mango e petto di manzo alla griglia. A volare nello spazio ci sono anche 5 diverse salse piccanti, oltreché diverse creme spalmabili. È diventato subito virale il video del barattolo di Nutella apparso fluttuare davanti all’obiettivo durante una diretta streaming nella cabina della navicella, rubando così la scena ai quattro protagonisti.

Tuttavia, una dieta sana ed equilibrata è solo il primo passo: per sopravvivere a diversi giorni nello spazio, serve molto di più. Gli astronauti devono infatti fare i conti con routine rigorose che riguardano il riposo, l’allenamento fisico e l’igiene personale in pochi metri quadrati.”
Tempo per divertirsi?
Il programma di Artemis II è fittissimo, ma l’equipaggio ha comunque del tempo per rilassarsi. Non hanno gli strumenti musicali e giochi come sulla ISS, però hanno a disposizione tablet e computer portatili per tenere un diario e godersi film, musica e giochi precaricati. Tuttavia, è probabile che preferiscano di gran lunga la vista dall’oblò — un privilegio concesso a pochissimi esseri umani nella storia — a quella di uno schermo digitale.
Dormire un po’
Con un programma così intenso, è necessario anche riposarsi per essere sempre in forze e lucidi. Ad eccezione del primo giorno, l’equipaggio dorme 8 ore al giorno e gli orari vengono stabiliti in modo da essere sincronizzati con il centro di controllo missione negli USA. Per la maggior parte della spedizione, i quattro astronauti dormono contemporaneamente all’interno di sacchi a pelo ancorati alle pareti.

Igiene spaziale
Sistema Universale di Gestione dei rifiuti: questo è il nome che la NASA ha dato al “gabinetto” spaziale. Urine e feci vengono separate con un sistema di aspirazione. Mentre le prime sono evacuate nello spazio, le seconde sono raccolte per lo smaltimento. Sono presenti anche degli orinatoi pieghevoli per raccogliere e smaltire le urine nello spazio in caso di problemi con il sistema, ma la toilette tradizionale viene comunque utilizzata per le feci.

Lo spazio nella Orion è stretto, pertanto mantenere una buona igiene è fondamentale. Fare la doccia non è possibile. Per lavarsi gli astronauti usano salviettine umidificate, sapone liquido diluito con un po’ d’acqua su un panno e shampoo senza risciacquo. Nei loro kit personali sono presenti anche spazzolini da denti, dentifricio e accessori per la rasatura.
Rimanere in forma
Muscoli e ossa si indeboliscono nelle condizioni di microgravità, pertanto è necessaria una costante attività fisica. Ogni giorno Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen si sottopongono a circa 30 minuti di allenamento, utilizzando il flywheel (o “volano”). Posizionato sotto la porta dell’astronave – dove funge anche da gradino per l’ingresso e l’uscita – questo piccolo dispositivo funziona in modo simile a uno yo-yo. Può essere utilizzato per diversi esercizi, tra cui stacchi da terra generando fino a 180 chilogrammi di resistenza.

Il flywhell è un ottimo esempio di innovazione tecnologica dalla grandezza decisamente contenuta. Pesa solo 14 chilogrammi ed è più piccola di una normale valigia da cabina.
Mangiare e bere
Il cibo a bordo della capsula Orion è selezionato per supportare la salute e le prestazioni dell’equipaggio durante tutta la durata del viaggio (di 10 giorni). La scelta degli alimenti è stata fatta in coordinamento con esperti di alimentazione e con l’equipaggio per bilanciare il fabbisogno calorico, l’idratazione e l’apporto di nutrienti, tenendo anche conto delle preferenze personali.

In totale gli astronauti hanno a disposizione 189 piatti unici e più di 10 tipi di bevande, tra cui bevanda all’ananas, limonata, frullato di mango e pesca, tè verde e sidro di mele. Per l’acqua, la capsula dispone di quattro serbatoi integrati contenenti un totale di 240 litri di acqua potabile.
Tra i cibi più comuni troviamo invece insalata di mango, mandorle, broccoli gratinati, fagioli piccanti, macedonia di frutta tropicale, salsicce, couscous con noci e cavolfiore, che possono essere riscaldati con uno scaldavivande compatto.