Furto a Parma: rubati Renoir, Cezanne e Matisse in meno di tre minuti

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Furto a Parma: rubati Renoir, Cezanne e Matisse in meno di tre minuti

Les Poissons di Pierre Auguste Renoir

"Les Poissons" di Pierre-Auguste Renoir

Furto a Parma: rubati Renoir, Cezanne e Matisse in meno di tre minuti

Natura morta con ciliegie di Paul Cézanne

"Natura morta con ciliegie" di Paul Cézanne

Furto a Parma: rubati Renoir, Cezanne e Matisse in meno di tre minuti

Odalisca sulla terrazza di Henri Matisse

"Odalisca sulla terrazza" di Henri Matisse

Veloci, organizzati, precisi. Una banda di ladri si è introdotta a volto coperto nella Fondazione “Magnani Rocca” di Mamiano di Traversetolo e i meno di tre minuti ha rubato tre opere d’arte per un valore di milioni di euro. Si tratta un Renoir, un Cézanne e un Matisse. Sono in corso le indagini del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri. Per le modalità d’esecuzione gli inquirenti sospettano un furto su commissione.

La Fondazione Magnani-Rocca è una delle più importanti istituzioni artistiche d’Italia. Situata a Mamiano di Traversetolo, nel parmense, ospita la collezione del critico Luigi Magnani, deceduto nel 1984. Tra le opere conservate ci sono capolavori di Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Renoir e Cézanne. È stata la fondazione stessa in una nota a far sapere che si parla di una “evidente suddivisione funzionale pianificata” dei compiti tra i ladri che avrebbero agito “con una tempistica inferiore ai tre minuti in modo non estemporaneo” ma molto ben organizzato. Sono entrati dal cancello sul retro e poi hanno forzato il portone. È inoltre emerso che i ladri avrebbero cercato di portare via anche un quarto quadro. Sarebbero poi stati colti di sorpresa e messi alle strette dal sistema di allarme. Per questo avrebbero abbandonato l’opera alla Fondazione mentre fuggivano.

Le opere rubate: da Renoir…

Una delle opere rubate è “Les Poissons” di Pierre-Auguste Renoir, realizzato intorno al 1917. Il quadro fa parte della produzione della sua maturità artistica ed è una delle rare opere dell’autore visibile in una collezione italiana. Nell’ultimo periodo della sua vita l’artista soffriva di un’artrite deformante, ma nonostante questo ricercò nuove sfide stilistiche. Produsse così “Les Poissons”, un’opera che trasforma una natura morta in un’esplosione di luce.

… a Cézanne…

Sparita anche “Natura morta con ciliegie” di Paul Cézanne. Appartenente alla corrente post-impressionista, il suo lavoro gettò le basi del passaggio alle nuove frontiere del ‘900, il cubismo. L’opera rubata è una delle pochissime conservate in Italia. Mostra il suo studio sulle forme attraverso il colore, fondamentale per il post-impressionismo.

… a Matisse

“Odalisca sulla terrazza” di Henri Matisse è la terza e ultima opera sottratta. Durante il suo ritiro a Nizza, il pittore si dedicò intensamente alla pittura di odalische in diverse pose. Raffigura così scene intimiste ambientate in uno studio trasformato in un esotico harem. Il dipinto si caratterizza per colori intensi e contrastati, soprattutto tra rossi, blu e verdi, e per un ricco decorativismo che avvolge la figura femminile. La luce, calda e mediterranea, richiama l’atmosfera dei viaggi di Matisse in Marocco e il suo intento di creare un’immagine armoniosa e suggestiva.

Chiara Balzarini

Milanese, classe '98. Per mestiere mi occupo di attualità, cronaca ed esteri. Per passione scrivo di cavalli e sport equestri per CavalloMagazine con cui collaboro. Sempre alla ricerca della domanda giusta al momento giusto

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