Dopo la vittoria del No al referendum la politica guarda già alle elezioni del 2027

In piazza Barberini a Roma si presentano uno accanto all’altro sorridenti. Nelle ore dopo il risultato del referendum sulla giustizia Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni festeggiano. Intanto il centrodestra, accettata la sconfitta, guarda alle elezioni politiche del 2027.

Il centrodestra pensa alla nuova legge elettorale

Una legge elettorale di stampo proporzionale con un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori per la coalizione che vince le elezioni superando il 40% dei consensi. E nel caso anche un’altra coalizione ottenga una percentuale tra il 35% e il 40% dei voti si andrebbe al ballottaggio.

Questa è la proposta su cui il centrodestra riparte dopo il risultato del referendum sulla giustizia. Per il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, darà al Paese «governabilità, a maggior ragione dopo questo risultato». Schlein la definisce, in un’intervista a Repubblica, «un antipasto del premierato a cui noi ci opponiamo con forza».

Ma un nuovo sistema di voto non servirà solo per capire chi andrà a Palazzo Chigi, deciderà anche gli equilibri tra le varie forze politiche in vista delle trattative per la successiva corsa al Colle, prevista per il 2029. È quello l’obbiettivo verso cui ora guarda il centrodestra

Il campolargo verso le primarie

Il primo a nominare delle possibili future primarie è stato Matteo Renzi in un intervento su Radio Leopolda: «spero che il centrosinistra vada rapidamente alle primarie, è in condizioni di vincere le politiche». Poco dopo anche Giuseppe Conte, il leader del Movimento 5 stelle, si apre «alla prospettiva per le primarie, che però significano non primarie di qualche organizzazione, di qualche apparato partitico, ma veramente aperte». Anche Schlein dice di «essere disponibile alle primarie».

Intanto è già iniziata la corsa delle varie emittenti televisive a candidarsi per ospitare un possibile confronto tra i leader del campolargo. Il primo è stato Sky TG24. «Rivolgiamo lo stesso invito per chi ritenesse di adottare questo strumento anche nella maggioranza» ha detto il direttore del canale all news Fabio Vitale.

Chiara Brunello

Scrivo di cronaca nera, politica interna ed esteri. Ma mi interesso anche di intelligenza artificiale. Tra una lezione e l'altra faccio regia per il podcast Extrabutter.

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