Scudetto aperto: Inter in vetta, Milan e Napoli inseguono

A 8 giornate dalla fine del campionato, la Serie A comincia a delineare i suoi possibili scenari conclusivi. La 30° giornata ha visto Napoli e Milan, dirette concorrenti dell’Inter per il titolo, accorciare le distanze dalla vetta nerazzurra.

Il weekend di Serie A

I partenopei volano a quota 62 punti (-7 dall’Inter capolista) dopo la vittoria per 0-1 nella difficile trasferta a Cagliari. La squadra di Antonio Conte mantiene ancora viva, almeno sulla carta, la lotta scudetto. Il gol di McTominay, che in mezzo alla mischia di un calcio d’angolo ci crede più di tutti e spinge il pallone in rete, decide la sfida dell’Unipol Domus.

Il Milan blinda il secondo posto battendo 3-2 il Torino nell’anticipo di sabato. Allegri e i suoi si rialzano nella serata di San Siro riportandosi a 6 punti di distanza dall’Inter, che rimane al primo posto in cattedra nonostante il pareggio a Firenze (1-1) nel posticipo di domenica sera.
La squadra di Chivu, passata in vantaggio al Franchi dopo soli 39 secondi grazie al sigillo dell’azzurro Pio Esposito, cala nel finale subendo il pareggio viola da parte di Ndour a un quarto d’ora dallo scadere.

L’attaccante dell’Inter Pio Esposito esulta dopo il gol del vantaggio contro la Fiorentina
Il Como vola, Roma e Juve si sfidano

Continua a sorprendere il Como. La squadra lariana persegue in maniera sempre più concreta la corsa a un posto in Champions League, vince e convince: 5-0 al Pisa.
Una manita che ha il sapore di una seria candidatura in Champions, non più di una favola. Il Como gioca a memoria, fraseggia corto e accelera velocemente, con una qualità tecnica dei singoli (come quella del giovane Nico Paz) che manda fuori giri gli avversari. Il Pisa regge un tempo, poi si scioglie sotto i colpi di un attacco ispirato e di una manovra fluida, quasi musicale. È il segnale più forte lanciato al gruppone europeo: Fabregas e i suoi non vogliono più stupire, vogliono restare.

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, durante la partita con il Lecce

La Roma resta agganciata al treno europeo grazie al successo per 1-0 sul Lecce: all’Olimpico basta la rete di Robinio Vaz nella ripresa per piegare la resistenza salentina. I giallorossi salgono così a quota 54 punti, consolidando la loro posizione in zona Europa League e tenendo nel mirino il quarto posto, distante sole 3 lunghezze. La squadra di Gasperini ha giocato una partita di controllo, paziente nel palleggio e attenta a non concedere ripartenze, trovando il guizzo decisivo nel momento chiave.La Juventus non va oltre l’1-1 sul campo del Sassuolo e viene agganciata proprio dalla Roma, perdendo terreno nella corsa Champions. I bianconeri passano in vantaggio con Yldiz, sfruttando una rapidissima ripartenza che porta il turco a sfoderare un preciso destro dal limite dell’area, ma si fanno riprendere nella seconda metà di gara da Pinamonti.

La resa dei conti
L’allenatore del Napoli Antonio Conte durante la partita in trasferta con il Cagliari

In vetta, intanto, l’Inter continua a guardare tutti dall’alto, ma il margine si assottiglia. Il pareggio di Firenze lascia una sensazione doppia: solidità per lunghi tratti, ma anche una gestione finale rivedibile, che riapre spiragli alle inseguitrici. Napoli e Milan, pur con identità diverse, mandano lo stesso messaggio: la corsa non è finita. Conte si affida alla concretezza, Allegri all’esperienza e alla qualità dei singoli: due strade diverse per provare a mettere pressione alla capolista, il verdetto su quale sarà la via migliore ce lo dirà la serata di Pasquetta con lo scontro diretto al Maradona. Chivu dovrà invece risvegliare gli animi per riportare ad Appiano Gentile una vittoria che manca da 3 giornate. E se il calendario inizierà a pesare più di così, ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Otto giornate sono poche e tantissime insieme. Il campionato entra nel suo rettilineo finale, quello in cui le gambe tremano e la testa conta il doppio. Davanti non si corre più soltanto per vincere: si corre con l’occhio vigile alle inseguitrici, per non sbagliare. E spesso, a questo punto della stagione, è proprio lì che si decide tutto.

Sebastiano Lodovici

MILANESE DI NASCITA, LIGURE PER LEGAME CHE MI ACCOMPAGNA DA SEMPRE. TRA STADIO E TRASFERTE È NATA LA MIA PASSIONE PER IL CALCIO, DIVENTATA RACCONTO PER CASO AL LICEO, QUANDO MI HANNO COINVOLTO NEL GIORNALINO DI UN TORNEO. INSIEME AL CALCIO, C’È ANCHE IL RAP. SPORT E MUSICA SONO IL MIO MODO DI RACCONTARMI: MI PIACE DARE VOCE A PARTITE E PERSONE, DAGLI SPALTI AI TESTI DEGLI ARTISTI, DA FABRIZIO DE ANDRÉ, POETA IMPRESCINDIBILE, ALLA NUOVA SCENA RAP GENOVESE.

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