Tadej Pogacar riesce a conquistare la Milano-Sanremo, la corsa meno adatta alle sue caratteristiche. Quest’anno anche una caduta, a 30 km dal traguardo, sembrava allontanarlo dalla vittoria, ma è riuscito a recuperare e battere Pidcock in volata. Terzo Van Aert.
LA CADUTA SPEZZA LA CORSA
La gara, partita da Pavia, ha visto una fuga composta da nove uomini. Il team UAE Emirates di Pogacar e Del Toro ha controllato, lasciando i fuggitivi fino a otto minuti di distacco. A collaborare anche la Alpecin di Van der Poel, campione lo scorso anno, e la Ineos di Filippo Ganna, secondo nel 2025.

A 30 km dal traguardo, quando la fuga era vicina dall’essere ripresa, un’improvvisa caduta a centro gruppo, dopo un restringimento della carreggiata per una curva a sinistra. Coinvolti anche i due favoriti, Pogacar e Van der Poel. Lo sloveno ha riportato segni evidenti sulla parte sinistra del corpo, con il ginocchio sbucciato e botte su anca e spalla, ed è sceso a più di 30” dal gruppo, che nel frattempo ha riassorbito la fuga. La corsa poteva sembrare compromessa per Pogacar, ma il campione del mondo, aiutato dalla squadra, è riuscito a ritornare in testa al gruppo.
SOLO PIDCOCK RIMANE ATTACCATO MA IN VOLATA VIENE BATTUTO
Ai -26 dal traguardo, sulla salita della Cipressa, il primo attacco di Pogacar, lanciato dal primo scudiero Del Toro. Sulle ruote dello sloveno rimangono solo Van der Poel e Pidcock, staccando di una ventina di secondi tutti gli altri. Sulla salita successiva, al Poggio, un nuovo attacco di Pogacar manda in difficoltà Van der Poel, visibilmente affatticato, probabilmente per la caduta. Non riesce invece a scrollarsi di dosso Pidcock, che gli rimane a ruota. Il gruppo è stabile sui venti secondi di distacco, impedendo ai due battistrada di rallentare.
A un kilometro dal traguardo la coppia di testa è ormai irraggiungibile e si prepara alla volata, con Pogacar. Lo sloveno fa partire lo sprint a 500 metri: Pidcock risponde ma al fotofinish arriva dietro per mezza ruota. Alle loro spalle Van Aert, che si era staccato dal gruppo nel tratto finale in pianura. Nella volata del gruppo, vinta da Pederson, Van der Poel chiude ottavo.
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ORA LA ROUBAIX
5° nel 2022. 4° nel 2023. Sul gradino più basso del podio sia nel 2024 che lo scorso anno. La vittoria alla Sanremo sembrava diventata un miraggio per Tadej Pogacar. Una corsa senza salite lunghe o durissime, in cui poter fare la differenza, e un finale adatto per una volata, in cui lo sloveno era stato sempre battuto nella località ligure. Quest’anno invece ha rotto la maledizione, conquistando la sua 11° Classica Monumento. Raggiunto De Vlaeminck, Merckx è a 19.

Con due vittorie al Giro delle Fiandre, tre alla Liegi-Bastogne-Liegi e cinque al Giro di Lombardia, a Pogi manca ora solo la Regina delle Classiche, anche nota come l’Inferno del Nord. La Parigi-Roubaix, sul pavé francese. L’anno scorso arrivò secondo, dietro a Van der Poel. Solo Van Looy e i già citati De Vlaeminck e Merckx hanno vinto almeno una volta tutte e cinque le Classiche Monumento. Il prossimo 12 aprile Tadej Pogacar può aggiungere un altro record alla sua incredibile carriera.