La recensione

Achille Lauro all’Unipol Forum è senza maschera, più eleganza e meno magia

Achille Lauro si è trasformato, e questa volta è una trasformazione sobria. Niente più costumi, pantomime e pazzie. Sul palco dell’Unipol Forum di Assago, dove si è esibito per la seconda data il 17 marzo, lascia che a scatenarsi siano gli altri. Non è più «sdraiato a terra come i Doors» e non sembra più di «stare a Thoiry». Il nuovo Lauro è sobrio e intimista.

Il concerto

Per la seconda serata di fila sul palco del Forum il cantante romano ha portato l’intero arco della sua carriera. Anticipa anche nuova musica, con un singolo in uscita il 20 marzo. Si mescolano ballad emotive a pezzi pop-rock. Lauro intima più volte al pubblico a riporre i cellulari: «Lo racconteremo domani», dice, ma è sempre poco ascoltato. Anzi, ogni volta che esce dal palco per un cambio d’abito, nel buio si accende una galassia di schermi colorati, un parterre di cellulari. Ma forse a questo dovremmo essere abituati. Quello a cui siamo meno abituati è un Achille Lauro elegante e sobrio, lontano dalle tute attillate e luccicanti e ai costumi appariscenti. Capelli laccati all’indietro e un solo ricciolo ribelle sulla fronte. In una riproduzione di un Casanova tatuato. È vero che l’artista ci ha abituato da un po’ di tempo a questa nuova versione di sé, con i nuovi brani e il nuovo stile, ma forse uno spazio in più al circo folle che era la sua performance ce lo aspettavamo.

I mille volti di Achille Lauro
Achille Lauro vestito da Maria Antonietta e Boss Doms al Festival di Sanremo del 2020

Achille Lauro era arrivato al Festival di Sanremo 2019 da outsider e nelle partecipazioni seguenti (2020, 2022) ha sconvolto tutti con abiti e atteggiamenti provocatori. Dalla tuta attillata oro al costume da Maria Antonietta (non la cantante, la regina), i capelli decolorati e il bacio con il chitarrista-amico Boss Doms. Lauro ci ha abituati ai suoi mille volti, ma ora sembra essere a suo agio con la versione più fine e sobria di sé. Una versione che strizza l’occhio all’eleganza retrò, che gioca con il personaggio intellettuale e romantico, tormentato e raffinato. Un Conte di Montecristo, un Casanova che forse si prende un po’ troppo sul serio. Si è tolto la maschera e ha perso un po’ di magia. Un personaggio che si è inventato sulle mille versioni di sé ora si presenta spogliato di tutto, ma gli rimane addosso una patina di costruzione. Eppure Lauro ci crede davvero a questa versione di sé, all’intimismo che vuole portare sul palco. E se lo spettacolo ne perde un po’, apprezziamo comunque la sua ricercatezza mai banale e una cultura che non è solo esibita. Ma questo si sapeva.

Essere e apparire
Achille Lauro in un concerto del tour mei palazzetti 2026

La sua showmanship si è sempre basata sull’apparire. L’artista non è si è mai scatenato troppo sul palco, ma il suo essere fuori dalle righe faceva la performance. Ora lascia che lo spettacolo lo facciano gli altri. Alcune canzoni non le canta proprio, si limita a stare sul palco. Un colpo di vita è dato dall’ingresso dell’amico Boss Doms con la sua chitarra. Una scossa rock alla performance: lui non si è scollato da quella verve esplosiva degli inizi. Si apre uno spiraglio anche sul Lauro di qualche anno fa: torna la tuta di pelle e se ne va il gel ai capelli, facendo spazio ai ricci sugli occhi. Ma è solo un attimo, il cambio d’abito successivo riporta un elegantissimo completo total white. Il palco è poi un continuo gioco di pirotecnici per tutta la performance. Esplosioni, fuochi e scintille a ogni colpo di grancassa, a ogni ritornello. Quello che dovrebbe essere un colpo di scena diventa la prassi. I pirotecnici dovrebbero essere quell’una tantum che portano alla climax di un brano, che sottolineano i punti forti del concerto. In questo modo o sono tutti punti forti o non ce n’è nessuno. Ma forse, sono all’antica io.

Un Lauro per le over 40

Questa trasformazione di Achille Lauro da trapper dell’underground di Roma ad artista pop romantico e tormentato ha colpito un target particolare. Il pubblico del forum era composto quasi esclusivamente da donne over 40. C’è qualcosa in questo suo essere un “Bad Boy” che si è ripulito, un ragazzaccio dal passato oscuro con i tatuaggi sul volto, ma ora elegante e raffinato, che risveglia qualche passione sopita in questo target particolare.

Achille Lauro nel videoclip del brano Thoiry girato per le strade di Milano

Chissà se queste signore si ricordano dell’Achille Lauro con treccine bionde e castane che invade le strade di Milano con i suoi “fra” urlando «Sembra di stare allo zoo!» (ritornello del brano Thoiry, in collaborazione con Boss Doms, Gemitaiz, Quentin40, Puritano). Intanto il cantante si gode un Forum di Assago al completo e si prepara per il tour negli stadi del 2027. L’ennesima trasformazione di Achille Lauro piace tanto a una nuova fetta di pubblico. E siamo curiosi di cosa si inventerà nel futuro.

 

Martina L Testoni

Sono nata e cresciuta a Brescia dove il mondo mi sembrava piccolo e chiuso. Poi, quasi all’improvviso, mi sono trovata a vivere tre mesi a Los Angeles e girando per l’America ho scoperto quanto è bello il mondo e quanto sono incredibili le relazioni politiche che lo fanno girare. Dopo un viaggio in Giappone, di questo mondo mi sono innamorata. Ora lo voglio raccontare e spiegare, per portarne un pezzetto a tutti con le parole.

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