L’azienda tecnologica InvestCloud Italy di Marghera (Venezia) ha avviato un processo di licenziamento per 37 dipendenti, di cui 29 impiegati, 7 quadri e un dirigente. Al loro posto, l’Intelligenza Artificiale. La notizia arriva dopo che l’azienda ha comunicato ai gruppi sindacali del territorio tramite una lettera la decisione presa, prima ancora di comunicarlo ai suoi dipendenti.
L’azienda
InvestCloud Italy (ex Finantix) è il distaccamento italiano dell’azienda californiana specializzata nel settore della tecnologia finanziaria. L’azienda avrebbe comunicato a sindacati, Federmeccanica e Confindustria Veneto Est che la decisione è stata presa per adeguarsi al nuovo modello organizzativo del gruppo statunitense, basato su sistemi integrati con l’intelligenza artificiale che «non prevede il mantenimento di strutture locali autonome». Sostanzialmente, il modello operativo in uso fino ad oggi sarebbe ormai obsoleto nel contesto del nuovo sviluppo tecnologico.

Il nuovo assetto
Secondo l’azienda, tutto il settore della tecnologia finanziaria si sta rapidamente spostando verso soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Finora l’organizzazione di InvestCloud prevedeva team locali di sviluppatori che adattavano i prodotti in base alle esigenze dei clienti del territorio, comportando tempistiche più lunghe. Ora l’azienda vuole sostituire gli informatici e i programmatori con una piattaforma unica e centralizzata di lavoro, con l’obiettivo di accelerare l’automazione del lavoro. In questi termini, la sede di Venezia sarebbe diventata «strutturalmente anti-economica e inefficiente». Ma non sembra essere una scelta isolata al distaccamento italiano. Negli ultimi 18 mesi l’azienda ha operato ridimensionamento in diverse sedi nel mondo, come Londra e Singapore.
Nei prossimi giorni è prevista una riunione con i lavoratori per coordinare la linea di opposizione alla scelta aziendale. I lavorati, colti dalla sorpresa del licenziamento e conseguente chiusura della sede veneziana, si dicono in disaccordo con il nuovo approccio aziendale, sostenendo che la capacità umana non sia sostituibile da una macchina addestrata. Il segretario generale della Fim Cisl Venezia Matteo Masiero ha dichiarato che «come Fim Cisl Venezia incontreremo i lavoratori e, successivamente, metteremo in capo tutte le azioni a nostra disposizione a tutela dell’occupazione anche attraverso il coinvolgimento dell’unità di crisi della Regione». Michele Valentini, segretario generale della Fiom Cigl Venezia, in attesa di incontrare InvestCloud giovedì 19 marzo, ha aggiunto che «Immagino mi si dirà che hanno perso in competitività non tanto i suoi prodotti, quanto i dipendenti, perché esiste una tecnologia sempre più forte, sempre di più».