LIVE NATION: RAGGIUNTO L’ACCORDO CON IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI

Live Nation

Dopo 2 anni di indagini e battaglie legali arriva l’accordo tra Live Nation e il Dipartimento di Giustizia statunitense. Nel 2024, 40 Stati americani avevano accusato il colosso mondiale dell’intrattenimento dal vivo di abusare della sua posizione dominante. Ritenevano che Live Nation stesse mettendo in atto una forma di monopolio che soffocava gli altri attori del mondo della vendita di biglietti e dell’organizzazione di eventi live.

L’ascesa del colosso Live Nation

La crescita esponenziale dell’azienda è iniziata nel 2010, anno in cui Live Nation ha acquisito Ticketmaster, uno dei principali circuiti di rivendita di biglietti. Da quel momento in poi, l’azienda ha iniziato ad acquistare direttamente i teatri e i palazzetti in cui organizzava gli eventi, arrivando nel 2024 a possedere circa il 78% delle venue più grandi degli Stati Uniti. Esaurito lo spazio sul suolo americano, la cosiddetta “guerra delle venue” si è recentemente spostata in Europa. A questo proposito, a febbraio 2026 in Italia arrivava la notizia che Live Nation aveva acquisito il gruppo ForumNet. Un accordo da 90 milioni di dollari che allargava l’ombrello del colosso americano sull’Unipol Forum di Assago, sul Teatro Repower e sul Carroponte di Sesto San Giovanni.  Una mossa che, a detta dell’azienda, serviva per potenziare le infrastrutture live della città di Milano in preparazione alle Olimpiadi.

Questa è la situazione che nel 2024 ha portato 40 stati americani ad agire a favore delle realtà concorrenti e dei consumatori. Sostenevano che l’onnipresenza fisica di Live Nation sul territorio e il suo possesso di TicketMaster non lasciassero alternative agli artisti nell’organizzare i propri concerti e soprattutto di soffocare aziende concorrenti come SeatGeek e Eventbrite. È iniziata così una lunga serie di indagini da parte dell’antitrust statunitense e di sfide legali che hanno portato all’accordo raggiunto l’11 marzo.

L’accordo che non convince

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha stabilito che Live Nation e Ticketmaster dovranno pagare un’ammenda di 280 milioni di dollari ai 40 Stati accusatori. In più dovranno vendere 13 delle sale di loro proprietà. Il Dipartimento ha inoltre deciso che i contratti di esclusiva con i locali non potranno superare i 4 anni di durata. Riguardo alla vendita dei biglietti, per gli eventi organizzati nelle strutture di proprietà delle aziende, le commissioni non potranno superare il 15%. Infine Live Nation e Ticketmaster dovranno consentire alle rivali di vendere i biglietti sulle loro piattaforme.

La decisione, tuttavia, ha lasciato insoddisfatti 25 dei 40 Stati. La richiesta originale era che si arrivasse  alla scissione di Live Nation e Ticketmaster. Solo 7 Stati hanno ufficialmente aderito all’accordo. Gli altri ritengono che separare le aziende sia l’unica soluzione al monopolio e al gonfiaggio illegale dei prezzi dei biglietti. Letitia James, procuratrice generale di New York, ha parlato a nome di tutti gli scontenti quando ha dichiarato che la loro intenzione è di proseguire l’azione legale fino a quando non si otterrà quanto richiesto.

 

No Comments Yet

Leave a Reply