La Cina sta osservando (da molto vicino) la guerra condotta da Usa e Israele contro l’Iran. E lo sta facendo con la supernave spia Liaowang-1, arrivata nei pressi dello Stretto di Hormuz tra l’8 e il 9 marzo. Il grosso scaffo, lungo 225 metri e largo 32, con una stazza di 30.000 tonnellate, è in grado di tracciare simultaneamente fino a 1.200 bersagli missilistici, oltreché rilevare attività di aerei e portaerei attraverso i suoi radar capaci di coprire 6.000 chilometri di distanza.
La Liaowang-1 è stata localizzata in acque internazionali nel Golfo di Oman, appena fuori dello Stretto di Hormuz (a sud-ovest delle coste iraniane) assieme a due unità della marina cinese: un incrociatore Plan Type 055 e un cacciatorpediniere Type 052D. Uno schieramento che segnala la determinazione di Pechino a proteggere una preziosa risorsa d’intelligence in un contesto rischioso.

Il super computer galleggiante
La Liaowang-1 ha una capacità di raccolta e di elaborazione dati che si misura in migliaia petabyte (un petabyte corrisponde a un milione di gigabyte). Questa grande elaborazione di dati unita al suo vasto raggio di azione sensoriale fa della Liaowang-1 una nave di tracciamento. Queste tipologie di navi estendono la portata dei radar terrestri superando i limiti geografici e di curvatura. Inoltre, tramite sensori sofisticati a bordo possono raccogliere dati di telemetria, monitorare le traiettorie e fornire supporto C2 (commando e controllo) in tempo reale per operazioni militari. Possono anche migliorare le capacità di intelligence elettronica (Elint) e di intelligence dei segnali (Sigint) raccogliendo informazioni sulle comunicazioni avversarie e sulle emissioni radar.
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The Chinese intelligence-gathering vessel “Liaowang-1” is currently sailing off the coast of Oman.pic.twitter.com/y4t15WSt91
— China Now (@ChinaNow24) March 8, 2026
Varata nel 2023 ed entrata in servizio nel 2025, la nuovissima nave per il monitoraggio e l’intelligence spaziale marittimo è parte integrante dei più ampi obiettivi di sviluppo spaziale e militare della Cina. Pechino sta gradualmente sostituendo le obsolete navi di classe Yuan Wang, in servizio dalla fine degli anni ’70, con le nuove unità.
Una presenza scomoda
Non è ancora chiaro quali e quante informazioni finiranno in mano agli iraniani. Molto probabilmente la sorveglianza servirà solo a scopo difensivo, per monitorare il lancio dei missili e i tempi tra un attacco e l’altro. Informazioni più dettagliate, come la posizione delle portaerei, potrebbero non essere trasmesse: fornire dati simili verrebbe visto come una partecipazione attiva al conflitto, rendendo la nave un bersaglio. Cosa che però porterebbe a un’ulteriore escalation militare.