Undici anni per trovare il primo podio in Coppa del Mondo, due giorni per centrare due vittorie. Laura Pirovano firma la doppietta in discesa sulla “VolatA” in Val di Fassa, ancora una volta per un centesimo, beffando l’austriaca Cornelia Huetter. Completa il podio la svizzera Corinne Suter (+ 0.05). Con questo risultato la trentina balza al comando della classifica di specialità. Ancora lontana Sofia Goggia, solo undicesima.
Questione di centesimi
Destino toglie, destino restituisce. Quel fato che fino alla vigilia di questa tappa italiana sembrava tanto avverso a Laura Pirovano, spesso relegata a quarti e quinti posti per un’inezia, sembra guardarla ora con occhi diversi. Non era mai andata a podio dal suo esordio in Coppa del Mondo nel 2015, in due giorni ci è salita due volte. Entrambe sul gradino più alto, precedendo di un centesimo le rivali.
Quei centesimi che avevano reso amara più di qualche gara dell’azzurra, diventano tutto d’un tratto amici fidati. Come se fosse giunta l’ora di saldare quei debiti con il cronometro accumulati nel tempo. Pirovano da un paio di stagioni era stabilmente tra le migliori in velocità, soprattutto in discesa, ma non aveva ancora trovato l’acuto. E quale miglior posto della gara di casa, nel suo Trentino, per scoprirsi veramente grande.
Ti meriti tutto, Laura 🫂💙#AlpineSkiing #Pirovano #WinterSport pic.twitter.com/DOcUVO5cYJ
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) March 7, 2026
Pettorale ereditato
Il brutto infortunio di Lindsey Vonn alle Olimpiadi aveva di fatto aperto un varco per tutte le inseguitrici nella Coppa di discesa, fino a quel momento appannaggio della fuoriclasse americana. Con Sofia Goggia alla peggior stagione in discesa degli ultimi anni, eccezion fatta per il bronzo ai Giochi, quello di Pirovano era uno dei nomi più accreditati.
Con il doppio successo, e il contemporaneo dodicesimo posto nella gara del 7 marzo della tedesca Emma Aicher, a una sola gara dal termine Laura comanda ora la classifica a quota 436. Ventotto lunghezze in più della teutonica. A una gara dal termine sono ancora in corsa per il globo, almeno aritmeticamente, l’altra tedesca Weidle-Winkelmann (351) e Cornelia Huetter (344).

Facciamo sette?
21 marzo. Data segnata col circolino rosso sul calendario di Laura Pirovano. È il giorno dell’ultima discesa libera della stagione, quella delle finali svizzere di Lillehammer. Una gara da tutto o nulla, perché a questo punto arrivare seconda nella classifica di specialità sarebbe soltanto una delusione. Come toccare il cielo con un dito e poi precipitare.
Pirovano potrebbe diventare la settima sciatrice italiana a conquistare una Coppa di specialità dopo Isolde Kostner, Deborah Compagnoni, Denise Karbon, Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino. Un cerchio che si chiuderebbe, lasciando alle spalle i gravi infortuni e scacciando quel tarlo che col passare delle gare senza podio cercava insistentemente posto nella sua testa.