Venerdì 6 marzo si aprono ufficialmente le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Ad ospitare la cerimonia di apertura l’Arena di Verona, dove già si erano concluse le Olimpiadi lo scorso 22 febbraio. Per decisione del Comitato Olimpico Internazionale, tornano a partecipare Russia e Bielorussia, scelta molto contestata e che vedrà 11 nazioni prive delle loro delegazioni nella cerimonia inaugurale.
IL RITORNO DI RUSSI E BIELORUSSI AI GIOCHI
Il 18 febbraio il Comitato paralimpico internazionale (IPC) ha aperto le porte delle Paralimpiadi ad atleti russi e bielorussi. Tra doping e invasione dell’Ucraina, l’ultima partecipazione completa di Russia e Bielorussia a dei Giochi Olimpici fu per quelli di Sochi 2014. A Parigi 2024 russi e bielorussi avevano potuto competere come atleti individuali neutrali (AIN), senza inno e senza bandiera. Il direttore dell’IPC, Andrew Parsons, ha giustificato il reintegro delle due nazionali come una “votazione democratica interna al Comitato”.
Durissima la reazione ucraina. “La decisione è scandalosa” ha commentato il ministro ucraino della Gioventù e dello Sport Matvii Bidnyi. Di poco successiva la decisione di non far partecipare gli atleti ucraini alla cerimonia di apertura. La decisione dell’IPC ha sollevato molte altre voci contrarie, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, e 10 delegazioni oltre a quella ucraina non parteciperanno alla cerimonia. Per nessuna delle 56 nazionali ci saranno invece i portabandiera, sostituiti da volontari. La scelta dell’IPC è stata motivata dalla distanza tra Verona e le sedi di gara, ma ai più sembra solo una giustificazione per dare una patina di normalità alla cerimonia.
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I PRESENTI
Varie le personalità presenti alla cerimonia. Sono attesi in Arena il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Non dovrebbero invece esserci presenze importanti da governi esteri, anche per la situazione internazionale nata dall’attacco israelo-statunitense sull’Iran.

La città di Verona già dalla mattina del giorno della cerimonia ha approntato una chiusura totale di piazza Bra e vie limitrofe, accessibili solo ad atleti, spettatori e persone munite di pass. Inizio della cerimonia previsto per le 20:00.