RAID ISRAELIANI IN LIBANO E TRUMP VUOLE SCEGLIERE LA NUOVA GUIDA SUPREMA

Lunghe file di auto e camion a Beirut. Sono i cittadini libanesi che cercano di lasciare la città dopo che l’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione. Ma è difficile scappare quando non sai dove andare. Questo accade dopo che l’organizzazione sciita è scesa in campo accanto all’Iran.

La strategia israeliana

L’estrema destra del governo di Benjamin Netanyahu è convinta che creando caos per le città e facendo allontanare la popolazione, si possa togliere sostegno al gruppo armato degli ayatollah. Il premier libanese Nawaf Salam sta cercando di distaccare il paese dall’influenza di Teheran, dando ordine di arrestare i membri dei pasadran presenti in Libano. Ma la strada è lunga. Intanto il ministro israeliano Smotrich minaccia di ridurre “Dahiyah come Khan Younis”, la città della Striscia di Gaza devastata come tutto il territorio circostante. Nel quartiere di Dahieh, nella parte sud di Beirut, macerie ed edifici danneggiati dopo i raid aerei israeliani condotti durante la notte. L’area è considerata una delle roccaforti di Hezbollah nella capitale libanese.

Fuoco incrociato

Continuano i bombardamenti israeliani e americani. Un attacco missilistico contro aree residenziali nella città di Poldokhtar, nella provincia di Lorestan, nell’ovest dell’Iran, avrebbe provocato almeno 6 feriti. L’aviazione dello stato ebraico ha sorvolato Teheran bersagliando le caserme e le basi dell’apparato repressivo del regime. La strategia dell’Iran resta quella di allargare il fronte di guerra: in Azerbaigian sono caduti tre droni su Nakhchivan. Ma i missili continuano a colpire anche Tel Aviv e il centro di Israele.

La posizione di Trump

Secondo il presidente Donald Trump “inviare truppe di terra in Iran sarebbe una perdita di tempo”. Il  ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il regime “è pronto a un’eventuale invasione delle milizie curde”. Pur non volendo mettere “boots on the ground”, il presidente Usa dice la sua sulla scelta di Mojtaba Khamenei come nuova Guida Suprema dell’Iran. “Il figlio di Khamenei per me è inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”, ha detto Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato di voler essere coinvolto personalmente nella scelta della nuova Guida Suprema dell’Iran, che prenderà il posto di Ali Khamenei. “Stanno sprecando il loro tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come nel caso di Delcy Rodriguez, in Venezuela”.

Chiara Balzarini

Milanese, classe '98. Per mestiere mi occupo di attualità, cronaca ed esteri. Per passione scrivo di cavalli e sport equestri per CavalloMagazine con cui collaboro. Sempre alla ricerca della domanda giusta al momento giusto

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