Eileen Gu: la sciatrice che incanta con la voce e fa parlare USA e Cina

Sulle orme di mamma e nonna per scrivere la sua storia. In fondo Eileen Gu ha sempre avuto nel nome il suo destino. Gu, infatti, nella cultura cinese ha un significato simbolico. Rappresenta il legame con il passato, l’ereditarietà della saggezza dalle generazioni precedenti. E chi più di loro – “le due donne più fieramente indipendenti che conosca” – può essere d’esempio per una ragazza che vuole mantenere saldo il rapporto con le sue origini.

Più di Johannes Klaebo, più di Federica Brignone, è quella della 23enne di San Francisco la storia delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, sia per le tre medaglie conquistate in tre discipline diverse (Halfpipe, Big Air e Slopestyle) che per la personalità carismatica che l’Italia, e non solo, ha imparato a conoscere.

Eileen Gu impegnata a Milano Cortina 2026
Eileen Gu impegnata a Milano Cortina 2026

Nulla di nuovo per gli esperti del settore, perché di Eileen si parla sin dalla sua adolescenza. Vuoi per il talento, vuoi per la storia, vuoi per la scelta presa a 15 anni di rappresentare la Cina dopo aver ottenuto la cittadinanza, nonostante un percorso sportivo fatto con e negli Stati Uniti. E’ da allora che il suo nome viene associato non solo alle cronache sportive, il freestyle (sci acrobatico) è il suo pane quotidiano, ma anche alle questioni geopolitiche. Con tutto il rispetto, si parla di Cina e Stati Uniti, non di due Paesi qualunque. 

Tra USA e Cina: la polemica di JD Vance e la risposta di Eileen Gu

Il tema è tornato d’attualità nelle ultime settimane in concomitanza dei Giochi Olimpici. A riaccendere la discussione è stato il commento del vicepresidente USA JD Vance, il quale ha parlato così a Fox News: “Sono convinto che chi è cresciuto negli Stati Uniti d’America, chi ha beneficiato del nostro sistema educativo, delle libertà che rendono questo Paese un luogo straordinario, desideri competere con noi”.

Non ho idea di quale dovrebbe essere il suo status – ha puntualizzato il vice di Trump alla Casa Bianca –, ma penso che alla fine spetti al Comitato Olimpico decidere, non ho intenzione di immischiarmi in questa faccenda”. La risposta di Gu è arrivata qualche giorno dopo a USA Today: “Molti atleti competono per un altro Paese. La gente ha un problema con me solo perché vede la Cina come un’entità monolitica e semplicemente odia la Cina. Quindi non si tratta davvero di quello che pensano”. Una Cina che ha nel cuore sin da quando era una bambina.

Mamma Yan e nonna Feng, tra la crescita multiculturale e la passione sportiva

Nella vita di Eileen resta un tabù la figura del padre americano. Di lui non si trovano informazioni e né la figlia né il resto della famiglia lo hanno mai menzionato pubblicamente. Ciò che si conosce di lei sono appunto la madre, Yan, e la nonna, Feng Guozhen. La prima originaria di Pechino, la seconda di Nanchino.

Il ponte con gli Stati Uniti lo creò proprio Yan, circa 30 anni fa, quando decise di emigrare per studiare prima alla Auburn University e poi alla prestigiosissima Stanford University (ricordatevela, tornerà). Dopo la nascita della piccola Eileen, Feng raggiunse la figlia a San Francisco per aiutarla a crescere la sua primogenita in un ambiente ibrido tra la cultura americana e quella cinese.

Eileen Gu e la madre Yan Gu
Eileen Gu e la madre Yan Gu

Non è un caso la propensione allo sport e all’attività fisica. Yan è infatti una istruttrice di sci, mentre Feng era una cestista, nonché membro delle squadre di calcio e atletica leggera del college. Così si spiegano sia la passione per la neve che quella per la corsa, attività che la ragazza d’oro dello sport invernale ha praticato sin dall’infanzia. Un talento coltivato nel tempo che l’ha portata dagli Stati Uniti a Livigno, dove è stata incoronata regina olimpica per la terza volta in carriera.

Milano Cortina 2026: la seconda Olimpiade di Eileen Gu

Sciatrice e comunicatrice. A Milano Cortina 2026 si sono visti entrambi i lati migliori di Eileen Gu. Sulle piste di Livigno ha fatto qualcosa di unico, perché nessun’altra atleta del Freestyle ha affrontato tutte e tre le discipline. Lei lo ha fatto e ha conquistato due medaglie d’argento e una d’oro. Con i risultati ottenuti, la 23enne cinese è diventata la freestyler più vincente di sempre. Merito di queste medaglie e di quelle ottenute nella sua prima partecipazione olimpica a Pechino, in casa, nel 2022 (due ori e un argento). 

Davanti alle telecamere si è poi resa protagonista di risposte che hanno fatto il giro del web. Risposte che mostrano una donna carismatica, introspettiva e consapevole. Il suo obiettivo non è solo vincere, ma costruire una legacy per tutte le ragazze, soprattutto in Cina, che arriveranno dopo di lei. “Spero che tante ragazze inizino a fare sport, il potere che ha è unico. E’ una scuola di vita – ha dichiarato in una recente intervista al quotidiano La Repubblica –, insegna a non temere di provare, soprattutto a quelle più giovani”.

All’apparenza troppo sicura di sé stessa (Gu nell’astrologia cinese è proprio sinonimo di sicurezza), in realtà la forza che emana vuole ispirare le nuove generazioni e vuole essere un inno verso l’emancipazione femminile anche nello sport. Sport che però non è l’unico ambito che la vede come donna immagine…

Icona nello sport e… nella moda

Spesso si parla infatti di lei anche per il suo coinvolgimento nel mondo della moda. Un legame iniziato nel lontano 2019 durante la Fashion Week di Parigi. Da quel momento ha iniziato un percorso che l’ha portata a posare per servizi di Vogue, Time o Sports Illustrated, ma anche per brand come Victoria’s Secret e Louis Vuitton. In questi giorni ha presenziato, tra le altre cose, alla Milano Fashion Week, indossando sia Brunello Cucinelli che Prada.

 

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Un appeal che nel 2022 le ha permesso di essere la terza atleta donna più pagata a livello globale secondo Forbes, con una stima di oltre 20 milioni di dollari, dietro solo alle tenniste Naomi Osaka e Serena Williams. Numeri particolari se si osserva il guadagno ottenuto dallo sport che pratica, lo sci acrobatico, che rappresenta una nicchia (0,1 milioni di dollari). Una situazione che nasconde controversie, come quella riguardante il presunto “aiuto” statale da 6,6 milioni di dollari ricevuto nel 2025 dall’Ufficio Sportivo Municipale di Pechino. Tutto il resto arriva da sponsor di vario genere, americani e cinesi. 

In un format video-podcast del 2021, prodotto da Red Bull, spiegava come la moda sia simile allo sci per tre motivi: espressione creativa, stile personale e adrenalina. Per questo motivo, che sia uno shooting o una gara, Eileen Gu riesce ad esprimere sempre la miglior versione di sé stessa. 

Eileen Gu non dimentica le origini

Quando è all’università, è concentrata totalmente sull’università. Quando gareggia, è totalmente concentrata sulla gara”. E’ questa la ricetta del successo per la freestyler più vincente di sempre secondo la sua compagna di stanza alla Stanford University. Stanford, ricordate? Era l’università frequentata dalla madre ed è sempre stato il sogno anche della figlia (studia relazioni internazionali). Nulla di sorprendente, in fondo è una Gu.

D’ora in avanti Eileen avrà una motivazione in più per continuare a costruire una legacy. La nonna Feng, a cui era molto legata, è scomparsa proprio il giorno della finale di Halfpipe dove ha vinto l’oro. “Era una combattente, una forza della natura. Dominava la vita, ne prendeva le redini e la trasformava in ciò che voleva che fosse”, ha commentato commossa dopo il successo olimpico. Con lei parlava il mandarino, era il filo che la legava maggiormente alla Cina. Un filo che non si è spezzato, ma ha ora un nodo ancor più stretto e duraturo. Perché una Gu non dimentica le origini, è scritto nel destino.

 

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