È scomparso all’età di 52 anni il critico cinematografico e youtuber Federico Frusciante. Il decesso è avvenuto domenica 15 febbraio. I familiari ne hanno annunciato la scomparsa tramite il suo profilo social.
La dedizione per il cinema
Nato a Pontedera il 28 agosto 1973, è stato un divulgatore socioculturale fuori dagli schemi, underground. Le passioni per il cinema e la musica non erano solo un lavoro ma un modo di comunicare direttamente con le persone.
Nel 1998, a venticinque anni, ha aperto la videoteca Videodrome – ispirata al titolo del capolavoro di Cronenberg – a Livorno, in Via Magenta 85. Il negozio era noto perché rappresentava uno spazio di confronto aperto, oltre a essere protagonista dei suoi video online fino alla chiusura, avvenuta nel 2022.
Ha difeso la distribuzione fisica dei film, una scelta difficile e anche impopolare per certi versi, ma sorretta dall’integrità e dal trasporto per la professione, che ha trasformato la videoteca in un laboratorio culturale.
Si è sempre schierato contro la pirateria e a favore della fruizione delle pellicole in sala, di cui era un grande promotore, oltre a essersi opposto alle mire monopolistiche delle piattaforme streaming digitali. Era inoltre coinvolto come giurato in diversi festival internazionali e nelle lezioni alternative in ambito universitario.
L’impegno politico e il progetto Criticoni
Frusciante non si limitava a essere un recensore, catturava l’interesse dei cinefili per il suo spirito libero, indomito e originale di raccontare le pellicole.
Impegnato anche dal punto di vista sociale, univa al cinema una visione politica. Un punto di vista unico, riconosciuto dagli utenti che ne apprezzavano la sincerità, l’efficacia e la dedizione che lo contraddistingueva.

Recentemente era entrato nel progetto Criticoni con Davide Marra (Mr. Marra), Mattia Ferrari (Victorlaszlo88) e Francesco Alò. Una collaborazione che univa quattro amici, youtuber diversi tra loro ma uniti nella passione per la divulgazione di massa e l’amore verso la settima arte. Gli spettacoli costantemente gremiti di gente, i sold out in tutte le sale italiane, sono tra gli esempi più innovativi nella frontiera della critica italiana.
L’eccellente abilità oratoria, l’indole anticonformista, schietta e personale di interpretare il mestiere, gli è valsa la stima e l’ammirazione degli addetti ai lavori.
Sono diversi i format del suo canale online: i video brevi, le “mini-recensioni”, emergono per l’incisività e la ricchezza descrittiva. Le “monografie” e il “Meglio e peggio” invece, sono celebri per la loro durata titanica.
La divulgazione popolare di Frusciante è una forma diretta e necessaria per raccontare il cinema. I suoi video non hanno lasciato una traccia solo nel web, ma sono entrati, anche attraverso il piccolo spazio di uno schermo, nelle nostre vite.