Un Paese che sta facendo di tutto per aumentare il numero di nascite e l’altro che invece sta cercando di limitare il numero dei suoi abitanti. Si tratta delle due visioni opposte sulle politiche demografiche di Francia e Svizzera. Se il primo ha inviato una lettera a tutti i cittadini al loro 29esimo compleanno consigliando alle donne di congelare i propri ovuli, il vicino d’Oltralpe vuole invece limitare la popolazione a 10 milioni di abitanti entro il 2050. Nel 2025 ne contava ben nove milioni.
In Svizzera il referendum contro l’immigrazione
Il prossimo 14 giugno, infatti, in Svizzera si terrà un referendum per decidere se limitare la popolazione a 10 milioni di abitanti entro il 2050. Si tratta di un’iniziativa popolare sostenuta dall’Unione Democratica di Centro (UDC), il partito di destra più rappresentato nel Parlamento svizzero, molto contrario all’immigrazione.
Non è chiaro come dovrebbe avvenire. Secondo i sostenitori del referendum dovrebbe limitare il numero dei richiedenti asilo e dei ricongiungimenti familiari. Rendendo più difficile per gli stranieri ottenere la residenza permanente o rivedendo gli accordi di libera circolazione che il Paese ha stretto con l’Unione Europea.
I problemi dell’aumento demografico
Dal 2000 la popolazione è cresciuta di circa il 25%, molto più che nella maggior parte dei Paesi vicini. Oggi i residenti stranieri rappresentano il 27% della popolazione, una delle percentuali più alte d’Europa. Inoltre quasi il 41% della popolazione svizzera con più di 15 anni è nata o ha genitori nati in un Paese diverso dalla Svizzera, pur avendo la cittadinanza. Secondo l’Unione Democratica di Centro questa «esplosione demografica» sta sovraccaricando le infrastrutture, danneggiando l’ambiente e facendo aumentare il costo della vita.
In Francia sempre meno figli
Al di là del Monte Bianco, in Francia, la situazione è diametralmente opposta. La Ministra della Salute Stéphanie Rist ha infatti presentato un piano per risollevare la situazione demografica del Paese. La Francia è sempre stata la locomotiva d’Europa in termini di natalità. Negli ultimi anni però sta vivendo un calo significativo. Il tasso di fecondità è sceso a circa 1,6 figli per donna. In pratica si è toccato il livello più basso dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Il numero totale di nascite è sceso sotto i 700.000 nel 2023 e continua a diminuire sebbene le nascite francesi siano tra le cifre più alte nell’Unione.
Social freezing
La misura più simbolica? Un messaggio inviato a tutti i cittadini al compimento dei 29 anni. Un invito a riflettere sulla propria salute riproduttiva, ricordando che il sistema sanitario nazionale copre i costi del social freezing, il congelamento delle cellule uovo. Il piano prevede anche l’attivazione di 30 nuovi centri di congelamento degli ovociti autorizzati, con l’obiettivo di raggiungere quota 70 in Francia entro il 2028. Oltre che un portale nazionale di riferimento sulla salute riproduttiva e la fertilità e screening tempestivi in caso di endometriosi.