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E se per la prima volta sulle banconote non comparissero gli elementi architettonici, simbolo di stili ed epoche passate, ma donne? Non le eroine della storia o le figure femminili celebrate dalla letteratura, bensì donne comuni. Madri. Impegnate ogni giorno a prendersi cura dei figli, educandoli e sostenendoli. Un lavoro continuo e silenzioso che gli psicologi definiscono “invisibile”. Ma che è al centro del The Momney Project, la campagna proposta da Make Mothers Matter per far diventare le madri il nuovo volto dell’euro.
The Momney Project
Il progetto è stato lanciato ufficialmente il 14 novembre 2025 a Parigi, in seguito alla proposta di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, di ridisegnare le banconote dell’euro. Per la prima volta dal 2002, infatti, la BCE ha avviato un percorso per superare la serie “Europa” e ripensare l’immaginario della moneta unica, interrogandosi su come far emergere i valori sociali e umani dell’Unione. Anche attraverso il denaro.
A presentare The Momney Project è stata Make Mothers Matter, l’organizzazione internazionale che dal 1947 si impegna a ottenere il riconoscimento sociale, economico e politico delle madri in tutto il mondo. Il nome dell’iniziativa è dato dalla fusione di mom (mamma) e money (soldi). È una provocazione: nutrire, confortare, educare, proteggere sono gesti quotidiani che vengono dati per scontati. Ma che invece richiedono fatica, dedizione e responsabilità. Perché come l’ong sintetizza nel suo motto: “Prendersi cura di qualcuno è un lavoro. Va notato. Riconosciuto. Valorizzato”.
I disegni delle nuove banconote
Per dare forma all’iniziativa, l’organizzazione ha collaborato con l’agenzia Saatchi & Saatchi France e ha coinvolto sei illustratrici provenienti da tutta Europa: Aurore Petit, Meroo Seth, Virginie Kypriotis, Adolie Day, Maëlys Chay e Alice Hoffman. Ciascuna si occupa di ridefinire il design di un taglio diverso delle monete cartacee. Ognuno dedicato a un aspetto della maternità. E realizzato con colori vivaci e riconoscibili, che richiamano le tonalità classiche delle banconote e rendono le scene immediate e gioiose
Sono disegni che raccontano la normalità. I 5 euro mostrano una madre che accompagna il figlio in bicicletta, simbolo dell’organizzazione e della supervisione quotidiana. I 10 illustrano la cura della casa e le attività domestiche. I 20 raffigurano una serie di attività svolte nel corso della giornata: una mamma che lavora al pc, ma poi rientra a casa, fa la spesa, porta a spasso il cane. Rappresentando il delicato equilibrio tra lavoro e famiglia. I 50 mettono in evidenza l’ascolto e il supporto emotivo, mentre i 100, con il disegno di un abbraccio intenso, celebrano l’educazione e l’aiuto nello studio. Infine, i 200 rappresentano la cura come attenzione alla salute del bambino e sostegno costante, anche psicologico.

Perché il messaggio tramite le banconote?
È un modo per mettere in luce il paradosso che Make Mothers Matter denuncia da anni. Secondo le ricerche dell’organizzazione, condotte con il supporto di economisti, ogni donna dedica in media 4 ore e 18 minuti al giorno al lavoro di cura. Un impegno quotidiano per il quale non riceve neppure un centesimo. Eppure, se questo tempo fosse contabilizzato, a livello globale varrebbe circa 10.000 miliardi di euro l’anno e, secondo gli esperti, arriverebbe a rappresentare fino al 40% del PIL in alcuni Paesi.
La scelta delle banconote non è casuale: usare l’oggetto che più di tutti incarna il concetto di valore serve a ricordare che il lavoro di cura «non è una questione privata – spiega l’organizzazione – ma una responsabilità collettiva, che padri, aziende e governi devono abbracciare».