FIDUCIA SUL DL UCRAINA, CROSETTO: «COSI VEDIAMO CHI APPOGGIA IL GOVERNO»

Un modo per «evitare strumentalizzazioni» su un tema così delicato come gli aiuti a Kiev e per testare la tenuta della maggioranza dopo la scissione di Roberto Vannacci dalla Lega.  È per questo che il governo avrebbe posto la questione di fiducia alla Camera sul dl Ucraina, dopo un confronto tutto interno all’esecutivo.

La strategia della maggioranza
Il ministro della Difesa Guido Crosetto
Il ministro della Difesa Guido Crosetto

Come spiega Guido Crosetto alla Camera, l’obiettivo è fare chiarezza nella maggioranza. Capire insomma chi è dentro e chi è fuori. Il riferimento è a Vannacci, la cui posizione rispetto all’esecutivo dopo la scissione dalla Lega è incerta. Con il generale Crosetto è critico: «Io non guardo mai con particolare rispetto le persone che sputano nel piatto dove hanno mangiato fino a ieri. Sono stati eletti con Salvini, hanno votato tutto ciò che la Lega gli ha detto fino a ieri, la posizione molto dura contro Salvini oggi potevano risparmiarsela, non quella politica, ma quella personale non ha senso». La questione di fiducia quindi «obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se su un tema così rilevante continuano ad appoggiare il governo. E separa e rende chiarezza sulle posizioni delle persone. È un atto serio di posizionamento politico della maggioranza e la serietà di questo atto è rappresentato fisicamente dalla mia presenza».

Questo mette in una posizione difficile anche la Lega, da sempre contro gli aiuti all’Ucraina. Matteo Salvini al riguardo mantiene una posizione cauta: «conto che le prossime settimane siano le settimane della fine della guerra fra Russia e Ucraina. Bisogna avvicinare le parti: si stanno parlando e dopo quasi quattro anni è importante che si parlino e prima, secondo me, cade il muro del conflitto, quindi anche delle sanzioni, meglio è per tutti».

Il dilemma Vannacci

Futuro Nazionale ha un peso minore in parlamento, contando solo su tre parlamentari. Numeri poco rilevanti per il centrodestra. A cui però il partito di Vannacci potrebbe togliere consensi preziosi alle prossime elezioni, in particolare a quelle politiche del 2027.

Il sondaggio realizzato da YouTrend per SkyTg24
Sondaggio realizzato da YouTrend per SkyTg24

Il generale non ha chiarito come voteranno i suoi deputati: «vedremo quello che faremo — dice —. Però già il fatto che venga posta la fiducia è un segnale un po’ sintomatico. A me sembra un provvedimento che voglia in qualche modo mascherare una situazione. Non sono l’unico ad avere dubbi su questo provvedimento del governo, pare».

Attacca poi gli ex alleati: «la Lega chiede al governo di porre la fiducia sul decreto di invio armi all’ucraina per evitare di far palesare il voto di coscienza (o le assenze in Aula) di molti leghisti che dal 2022 seguono e credono nelle indicazioni del partito. Io sono sempre coerente con i miei principi ed i miei valori».

Il dilemma per Futuro Nazionale è con chi schierarsi: con la maggioranza con cui ha appena rotto uscendo dalla Lega votando a favore o con Avs e 5 Stelle votando a favore? Una soluzione potrebbe essere non presentarsi in aula.

Le critiche dell’opposizione

A presentare emendamenti al dl Ucraina sono stati i tre deputati passati con Vannacci, i 5 stelle e Avs.  Ma, nonostante abbiano presentato punti in comune, è improbabile che i partiti di centrosinistra e Futuro Nazionale appoggino le reciproche proposte. «Il gruppo di Vannacci è l’unica cosa che arriva più in ritardo dei treni di Salvini. – ha detto Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera – Oggi si svegliano e capiscono che siamo in guerra. Ci hanno messo tre anni per capire che potevano votare i nostri impegni sull’Ucraina e sul ReArm». Critico anche Angelo Bonelli, leader di Avs, che attacca il governo: «È accaduto qualcosa di rilevante dal punto di vista politico. C’è una deflagrazione. Qual è ora il perimetro della maggioranza?».

Chiara Brunello

Sono laureata in comunicazione, media e pubblicità all'Università Iulm. Mi interesso di cronaca nera, politica interna ed estera.

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