Milano-Cortina, Franzoni e Paris regalano all’Italia due medaglie nella discesa libera

Una gara, due medaglie. Comincia nel migliore dei modi il percorso olimpico dell’Italia. Giovanni Franzoni (+0.20) e Dominik Paris (+0.50), conquistano l’argento e il bronzo nella discesa libera di Bormio. Oro per lo svizzero Franjo Von Allmen, autore di una prova ai limiti della perfezione. Quarto Marco Odermatt, deluso di giornata. Non era mai successo che due azzurri salissero insieme sul podio di una discesa olimpica.

La Gara

Una delle piste più belle e complicate, in condizioni perfette. Lo scenario ideale per aprire la corsa alle medaglie di Milano-Cortina 2026. E lo spettacolo non manca. Odermatt taglia il traguardo precedendo di 5 centesimi il compagno di squadra Monney. Poi arriva Von Allmen e crea il vuoto. Sette decimi di vantaggio e la sensazione di essere praticamente inattaccabile.

Ci provano uno dopo l’altro Franzoni e Paris, che ci riescono solo parzialmente. Giovanni chiude due decimi dietro al leader svizzero, pagando quasi tutto il suo ritardo nel tratto della Carcentina. Dominik Paris è il più veloce dopo tre intermedi, ma nel finale paga più del compagno di squadra e si accomoda terzo. Conquistando la prima medaglia olimpica della carriera alla sua, quasi certamente, ultima partecipazione.

Allievo e mastro

L’allievo e il maestro insieme sul podio. Paris, 36 anni, trova la sua prima medaglia olimpica nel giorno in cui Franzoni, classe 2001, fa il suo debutto in una rassegna a Cinque Cerchi. E lo fa con il botto, conquistando un argento che prima di Wengen sembrava difficile anche solo da immaginare.

Un passaggio di consegne simbolico dal sapore dolcissimo. Dominik, il velocista italiano più vincente della storia, lascia l’onore e l’onere di leader italiano nelle mani, e nella classe, di Franzoni. Che il 7 febbraio ha dimostrato una tenuta mentale di chi ha qualcosa di diverso dagli altri. Da fuoriclasse, appunto.

Giovanni Franzoni, argento olimpico nella discesa di Bormio
L’appetito vien mangiando

Se queste sono le premesse, sognare in ottica combinata e supergigante viene quasi facile. La squadra è forte e questo doppio podio non può che dare grande fiducia a tutto il gruppo. Guidata da Franzoni e Paris, l’Italia della velocità si candida prepotentemente a un ruolo da protagonista anche nelle prossime due gare.

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