NON HA IL BIGLIETTO OLIMPICO DA 10 EURO: BAMBINO DI 11 ANNI FATTO SCENDERE DAL BUS

Le soluzioni applicate ai trasporti in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina causano già i primi disagi. Nel tardo pomeriggio del 29 gennaio, un bambino di 11 anni è stato costretto a scendere dal bus e camminare per 6 chilometri a -3 gradi. Il motivo? Disponeva di un biglietto normale e non del nuovo biglietto olimpico da 10 euro.

LA VICENDA

Sono le 16:00 di giovedì 29 gennaio. Un bambino di 11 anni e i suoi amici escono dalla scuola media di San Vito di Cadore, in provincia di Belluno. Aspettano insieme il bus della linea 30 Calalzo – Cortina per tornare a casa. Il primo non si ferma, così devono attendere quello successivo delle 16:40. Comincia già a fare buio e la temperatura si abbassa a -3 gradi. Salito sul bus, il bambino esibisce il biglietto che regolarmente acquista per quella tratta. L’autista, però, gli fa notare che è entrato in vigore il nuovo biglietto olimpico, dal costo di 10 euro indipendentemente dalla lunghezza della tratta. L’11enne non può pagare il tagliando, anche perché risulta acquistabile solo tramite app e pagamenti con carta. Ecco che l’autista lo fa scendere dal bus. A questo punto, il ragazzino non ha altra scelta che tornare a casa a piedi. 6 chilometri percorsi su una pista ciclabile, al buio e con temperature sotto lo zero, la madre riferisce che quando è entrato a casa il bambino era stremato.

LA DENUNCIA DELLA FAMIGLIA E L’APPRODO IN PARLAMENTO

La famiglia del bambino ha subito denunciato pubblicamente. La nonna, che è avvocato, fa sapere che ha ricevuto diverse chiamate di scuse da parte dell’azienda Dolomiti Bus, ma che non ha intenzione di fermarsi. In più la donna avanza l’ipotesi che sia ascrivibile il reato di abbandono di minore. Dall’altra parte, Dolomiti Bus rilascia un comunicato. Nel documento l’azienda esprime il suo dispiacere per l’accaduto. Inoltre, Dolomiti Bus rende nota la sospensione dell’autista responsabile dell’accaduto. L’azienda ha anche chiesto chiarimenti a La Linea S.p.A., compagnia alla quale avevano subappaltato il servizio. Il caso è arrivato anche ai banchi del Parlamento. La deputata di Avs Elisabetta Piccolotti ha dichiarato che «Le politiche legate alle Olimpiadi non possono ricadere in nessun modo sulla sicurezza delle persone e dei più piccoli». Avs ha inoltre presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Valditara. L’obiettivo è sollecitare un suo intervento per prevenire altri casi simili. Si chiede anche che il ministro «valuti lo stanziamento di risorse per la gratuità dei trasporti scolastici».

La scuola media di San Vito Cadore
UNA SITUAZIONE DA MONITORARE

Questo caso apre una questione che nei prossimi giorni sarà fondamentale tenere sott’occhio. Un quadro che riguarda l’organizzazione dei trasporti sia a Milano che a Cortina. Il 5 febbraio, in occasione della cena di benvenuto organizzata dal CIO alla Fabbrica del Vapore, è prevista la sospensione dei mezzi Atm di superficie. La decisione ha già sparso il malcontento tra i milanesi. Rimane da monitorare quanto tutto questo inficerà la vita dei passeggeri durante le Olimpiadi.

 

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