Metal detector nelle scuole: Valditara e Piantedosi firmano la circolare

Arriva la stretta sulle scuole in tema sicurezza. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e quello dell’Interno Matteo Piantedosi hanno firmato una circolare che prevede all’ingresso degli edifici scolastici, tra le altre misure, anche l’adozione di controlli con il metal detector. Tali controlli però non saranno quotidiani e gli istituiti non installeranno macchinari fissi.

I motivi dietro la scelta

La decisione di intervenire sull’argomento è arrivata dopo i fatti di La Spezia: due settimane fa, il 16 gennaio, all’istituto professionale Chiodo-Einaudi il 19enne Zouhair Atif, originario del Marocco, aveva ucciso con un coltello da cucina il 18enne egiziano Abanoub Youssef. La lite era iniziata probabilmente nei bagni, per poi spostarsi in una classe, mentre Abanoub stava cercando riparo dalle minacce di Zouhair. Il caso è diventato molto discusso a livello nazionale e ha posto in luce il tema della sicurezza nelle scuole.

Il contrasto all’illegalità

La mossa del governo sarebbe un tentativo di risposta a casi similari, puntando sul «rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici». Come specificato nella circolare, i singoli istituti potranno valutare l’adozione di controlli mirati tra cui l’impiego del metal detector. Avranno via prioritaria scuole in cui ci siano casi di comportamenti violenti, reiterati atti di bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’iter

Saranno però necessari alcuni passaggi: i dirigenti scolastici dovranno fare richiesta che vengano eseguiti i controlli anche con i metal detector mobili, sugli studenti. Servirà quindi il via libera del prefetto, in accordo con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Una volta ottenuto il consenso delle forze dell’ordine, il metal detector non sarà introdotto automaticamente, ma sarà una delle misure consentite nell’ambito di controlli mirati “nelle situazioni più gravi, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi”. Solo le forze dell’ordine, si chiarisce, potranno eseguire i controlli “evitando ogni impropria partecipazione del personale degli istituti”.

Alcune scuole si sono già attivate

Una tra le prima scuole ad attivarsi in tal senso è stata proprio l’istituto professionale Chiodo-Einaudi di La Spezia, mentre in altre l’uso del metal detector è già attivo. La dirigente dell’Istituto Marie Curie di Ponticelli a Napoli li aveva richiesti e ottenuti. La circolare firmata da Valditara e Piantedosi permette a una misura in parte già in vigore di diventare più strutturata.

Chiara Balzarini

Milanese, classe '98. Laureata in Psicologia Sociale , ho scoperto che il mio futuro è nel giornalismo. Appassionata di cavalli e sport equestri, oggi voglio raccontare il mondo in tutta la sua varietà e complessità.

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