28 gennaio 1956, per la prima volta l’America viene travolta dal bacino ondeggiante di Elvis. È questo il giorno in cui il re del rock and roll fa la sua prima apparizione televisiva al The Stage Show. Un evento che spalancherà il divario generazionale e cambierà per sempre la fruizione e la promozione della musica.
LA NASCITA DEL MITO
La genesi della figura di Elvis si deve alle esigenze della RCA. A metà degli anni ‘50, la casa discografica si trova al centro di due forze che spingono in direzioni opposte. Da una parte la crescente domanda di musica R’n’B da parte dei giovani, dall’altra i genitori, che premono affinché certi artisti restino confinati alla comunità nera.
Ecco che allora la RCA opta per la figura di Elvis, con l’idea di promuovere l’immagine di un ragazzo per bene, americano e bianco. Il gioiellino della RCA, però, non è molto collaborativo. È dirompente, trasgressivo, nuovo. A livello promozionale è un successo, Elvis inizia a essere sulla bocca di molti. Finire al centro di uno scandalo ogni settimana funziona molto di più rispetto all’idea originale dei discografici. È a questo punto che si sceglie di assecondare la tendenza. La RCA intuisce che un personaggio così controverso farebbe esplodere un caso nazionale se portato in Tv.
ELVIS E LA TV
Il debutto di Elvis sulla Tv americana avviene il 28 gennaio 1956 per la CBS. Appare davanti alle telecamere del Dorsay Brothers’ The Stage Show, e nulla sarà più come prima. Indossa un completo con una camicia sbottonata che fa intravedere il petto. Poi inizia a cantare. Balla, dimena il bacino, ammicca alla telecamera. L’America è sotto shock, i ragazzi impazziscono, i genitori spengono i televisori indignati.
Lo stesso anno, Elvis appare due volte all’Ed Sullivan Show. Queste esibizioni non fanno che rinforzare l’effetto spiazzante del debutto. Nel 1957 Elvis torna da Ed Sullivan una terza volta, ma è tutto diverso. Elvis canta un brano gospel, ripreso a mezzo busto.
È vestito di tutto punto, ripulito per il pubblico generalista. Le telecamere catturano il momento iconico in cui il conduttore lo abbraccia e lo definisce «davvero un ragazzo per bene». Con questa benedizione, Elvis conquista anche il cuore degli adulti suscettibili. Il mito è consacrato.

COSA RESTA OGGI
Le apparizioni televisive di Elvis rimarranno gli eventi più seguiti al mondo fino ai primi anni ‘60. Verrà superato dal debutto in TV dei Beatles. Quella sera di 70 anni fa ha modificato per sempre il modo di promuovere la musica. Alla pubblicità del prodotto si aggiunge quella dell’immagine. Una narrazione cucita addosso all’artista e portata avanti a ogni apparizione è diventata un punto imprescindibile di ogni campagna. Un’eredità immortale, che ha plasmato il racconto della musica per come lo conosciamo oggi.
A cura di Alessandro Zanetti