La presenza dell’Ice a Milano per le Olimpiadi invernali ha creato un giallo politico e una bufera con le opposizioni. Tutto inizia da un articolo del Fatto Quotidiano: “Agenti Ice in Italia per Milano-Cortina?” e le parole del ministro Piantedosi: «Non vedo quale problema ci sia». Le opposizioni insorgono: è «inaccettabile» avere le «squadracce» di Trump sul suolo italiano. Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia, si lascia sfuggire una dichiarazione che soffia sul fuoco delle polemiche: «Gli agenti ci saranno per controllare J.D. Vance e Marco Rubio». Le parole sono subito rilanciate dall’Ansa e in meno di un’ora arriva la smentita dal ministero dell’Interno e dello stesso Fontana con un maldestro dietrofront: «Non ne ho la più pallida idea».
Quindi ci sarà l’Ice a Milano o no?
Sì, la conferma arriva dall’Ambasciata americana. Ma non arriverà per controllare l’immigrazione e non effettuerà operazioni di polizia. Saranno invece presenti assieme alle diverse agenzie federali a supporto della sicurezza diplomatica della delegazione statunitense. Bisogna infatti mettere un po’ di ordine sui ruoli di questi organi di sicurezza. Perché a Milano opererà la HSI, Homeland security investigations, una componente dell’Ice, ma con funzioni di intelligence.
Che cos’è l’Ice?

L’Immigration and Customs Enforcement è un’agenzia federale fondata nel 2003, sulla scia degli inasprimenti di sicurezza nazionale post 11 settembre 2001. È responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione. Sotto l’Ice ci sono due componenti: una si occupa di Operazioni di Controllo e Allontanamento (ERO) e l’altra di Indagini sulla Sicurezza Interna (HSI). Quest’ultima è la parte investigativa dell’Ice ed è questa che si recherà in Italia per monitorare reti di criminali transnazionali e prevenire traffici illegali. Opererà a supporto del Servizio di sicurezza diplomatica.
Il Diplomatic Security Service (DSS)
È il Servizio di sicurezza diplomatica americano. Opera in protezione delle risorse, del personale e delle informazioni, occupandosi di antiterrorismo e sicurezza informatica sia a livello nazionale che fuori dai confini. Questo è l’organo che da sempre accompagna i funzionari e diplomatici statunitensi anche all’estero, in collaborazione con le controparti straniere. Il sito ufficiale del dipartimento di stato americano ha confermato la presenza di questo organo alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, come d’altronde in ogni altro evento internazionale di questa portata.
Conclusioni
Se l’Ice sarà presente a Milano non lo sarà come la conosciamo. Il cortocircuito si è scatenato perché l’agenzia è oggi il simbolo della faccia dura dell’America. Dei blitz, degli scontri, degli uomini armati con il volto coperto, degli omicidi dei manifestanti. Come ha affermato il sindaco di Milano Beppe Sala «sono totalmente incompatibili con le nostre modalità di gestire la sicurezza» e infatti niente di questo verrà importato in Italia. Il ruolo dell’agenzia sarà di intelligence e supporto tecnologico, niente blitz anti-migranti. Tricia McLaughlin, la vicesegretaria del Dipartimento di Sicurezza interna americana, spiega: «Ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. Supporterà il Servizio di sicurezza diplomatica e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana».
