Cina, epurati i vertici dell’esercito con accuse di corruzione e tradimento

Secondo il WSJ avrebbero venduto agli Usa informazioni segrete sul programma nucleare

Pechino silura Zhang Youxia, vice presidente della Commissione militare centrale, e Liu Zhenli, capo del Dipartimento dello stato maggiore congiunto. I due militari sono stati rimossi dal loro ufficio per «gravi violazioni disciplinari», una motivazione che tradizionalmente nasconde l’accusa di corruzione. Un’incriminazione vaga, che nel regime monopartitico cinese può rappresentare sia un reato finanziario che uno politico.

Le accuse e i segreti forse venduti agli americani

Un editoriale del giornale dell’Esercito popolare di liberazione ha spiegato, almeno in parte, che non si sarebbe trattato solo di corruzione. Zhang e Liu avrebbero «gravemente tradito la fiducia e la pesante responsabilità affidata loro dal Comitato Centrale del Partito e dalla Cmc (Commissione militare centrale)» e del presidente Xi. Il quotidiano ha poi rincarato la dose aggiungendo che i due militari hanno alimentato problemi politici e di corruzione e mettono in pericolo le fondamenta del partito stesso. Il Wall Street Journal ha riferito che Zhang è stato accusato di aver fatto trapelare agli Stati Uniti informazioni sul programma nucleare. Avrebbe anche accettato tangenti per atti ufficiali e per promozioni nell’esercito, ma al momento nessun altro quotidiano ha verificato la notizia

I risultati
Xi Jinping, Presidente della Repubblica Popolare Cinese

Per diversi analisti il leader sentiva la sua autorità all’interno delle forze armate minacciata. L’effetto più immediato è che Xi resta quasi da solo alla guida della Cmc. Si tratta dell’organo collegiale incaricato di prendere decisioni in campo militare, dirigere le forze armate e gestire la politica interna all’esercito. L’uscita di scena di uno dei più anziani e rispettati generali influisce anche all’interno del partito. Il leader sta già pensando al XXI Congresso del Partito comunista, che si terrà nel 2027, e permetterebbe a Xi di ottenere un quarto mandato senza il rischio di opposizioni.

L’esercito è stato uno la principale vittima delle epurazioni del presidente cinese. Iniziate nel 2012 hanno poi raggiunto i vertici delle forze armate nel 2023 quando è stata presa di mira la squadra d’élite Rocket Force. La purga solleva interrogativi sulla stabilità militare e sull’efficacia delle sue forze armate. Zhang era, infatti, uno dei pochi generali cinesi con esperienza di combattimento sul campo. Nel 1979 si batté in una guerra di confine con il Vietnam, distinguendosi e ottenendo velocemente promozioni.

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